Vita sedentaria: è solo da pochi anni che questo problema ha guadagnato la ribalta delle emergenze sanitarie globali. Il modo di lavorare è cambiato spostandosi decisamente verso lo sviluppo dello terziario, dove l’ufficio è il centro della produttività e dove si spendono, in media, 7 ore e mezza al giorno seduti alla propria postazione.

E dopo, tutti in movimento? Non proprio: la vita sedentaria occupa altri spazi della giornata, considerando che una buona fetta di tempo libero la si passa comunque davanti a uno schermo per intrattenersi in vario modo: per un’ora e mezza è quello di un pc o di un tablet, per un’altra ora e mezza è quello della tv. E un’ora abbondante si è seduti a tavola per i pasti quotidiani.

Molti altri numeri utili per capire il fenomeno sono nell’infografica realizzata da Ergotron. Quanto alla somma dei numeri appena visti, fa 11: se realisticamente aggiungiamo una media di 7 ore di sonno, ciò che resta al movimento è un quarto della nostra giornata.

Getting Productivity Up and Moving

Gli effetti della vita sedentaria

Se abbiamo parlato di emergenza sanitaria globale è perché l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato quasi un decennio fa (2009) i risultati di una ricerca secondo la quale una vita sedentaria favorisce l’incidenza di patologie decisamente importanti: diabete (27%), cardiopatia ischemica (30%), tumore al seno e al colon (fino al 25%).

Di minor impatto, ma non meno rilevanti, sono altri effetti legati a una preminenza della vita sedentaria nel nostro equilibrio: diminuiscono la produzione di enzimi, l’attività muscolare, il metabolismo e l’efficacia dell’insulina; aumentano affaticamento distrazione, stress, disturbi da ansia e depressione.

Come rimediare

Cambiare il mondo del lavoro tornando a un’epoca in cui dominava il lavoro in movimento, non è possibile; cambiare il mondo del lavoro con strumenti che modifichino il modo di stare in ufficio è invece la strada da seguire. La soluzione si chiama “postazione di lavoro flessibile”, o sit-stand: come è facile intuire, consente di lavorare sia in piedi sia seduti, e ha effetti dimostrati:

  • meno sedentarietà
  • più prevenzione di malattie cardiovascolari e di diabete di tipo 2

C’è poi, su un altro piano, l’ottimizzazione degli ambienti lavorativi, la maggior collaborazione tra colleghi e l’acquisizione e il mantenimento di talenti in un ambiente che, giocoforza, è più dinamico del consueto.

Le soluzioni Ergotron

Le soluzioni sit-stand sono le migliori per cambiare di molto una situazione per molti aspetti negativi con uno sforzo minimo. E ne possono fruire praticamente tutti i reparti aziendali (Impiegati, IT, HR, Produzione, Management).

Ergotron ha raccolto le proprie proposte sotto l’egida WorkFit, creando superfici di lavoro, supporti tastiera e monitor: elementi che possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione tra loro.

Tra le ultime novità ci sono i bracci della gamma LX disponibili in nero. La gamma LX è perfetta per rendere l’utilizzo di schermi e televisori altamente flessibile ed ergonomico.

Il disegno modulare e l’alta regolabilitá, fanno di questi bracci la soluzione ideale soprattutto negli ambienti in cui piú persone utilizzano lo stesso schermo. La posizione del monitor puó essere modificata in maniera rapida e senza sforzo, variandone l’altezza, inclinandolo o roteandolo, per il massimo confort visivo individuale e per favorire la collaborazione con i colleghi.

È inoltre possibile aumentare la produttività con soluzioni multi-schermo, nonché liberare la superficie di lavoro con un semplice gesto quando non si ha bisogno di usare il computer.

 

Per scoprire le soluzioni sit-stand WorkFit e migliorare il dinamismo delle postazioni di lavoro in ufficio, clicca sull’immagine e naviga nella pagina Ergotron

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