La didattica a distanza ha rivoluzionato il modo in cui alunni e insegnanti si approcciano alle lezioni. Secondo un sondaggio di Skuola.net, dopo la maturità uno studente su due sta valutando di iscriversi a un’università online, continuando a studiare da remoto. Assisteremo alla rivoluzione degli atenei telematici?

Come la didattica a distanza ha cambiato il modo di vivere la scuola

L’arrivo della dad a partire da febbraio 2020 ha cambiato drasticamente il concetto classico di lezione frontale a cui gli studenti italiani erano abituati.

All’inizio la scuola in didattica a distanza ha riscontrato grossi problemi, come i problemi tecnici per la connessione e le piattaforme da utilizzare, l’isolamento sociale a cui sono stati forzati gli studenti e addirittura l’aumento del tasso di abbandono scolastico.

Oggi però, a distanza di quasi due anni, possiamo dire che nel complesso la didattica a distanza ha ottenuto buoni risultati.

Prima di tutto, grazie alla dad la scuola italiana si è aperta alle nuove tecnologie e a nuovi modi di gestire la lezione (abbiamo anche visto come le soluzioni più efficienti per la didattica a distanza siano tutte open source).

In secondo luogo, anche gli studenti sembrano non aver risentito dello studio a distanza, anzi. Vediamo perché.

Gli alunni in didattica a distanza hanno premiato i professori

Secondo un sondaggio di Skuola.net per 9 alunni su 10 i professori hanno fatto un ottimo lavoro nonostante la didattica a distanza e solo il 7% degli studenti non è soddisfatto.

In generale la critica maggiore arrivata ai professori è l’aumento della quantità di compiti assegnati, mentre il riconoscimento maggiore per i prof va all’utilizzo delle diverse tecnologie che sono state necessarie nel periodo del lockdown.

Uno studente su due pensa di iscriversi a una università online

Viste queste premesse non stupisce che sempre secondo un sondaggio di Skuola.net, realizzato in collaborazione con il Centro Formativo Universitario su un campione di 5500 studenti delle superiori, un alunno su due pensa di iscriversi in un ateneo online.

Cosa cercano gli studenti dall’università?

Secondo la maggior parte degli studenti intervistati una laurea telematica ha lo stesso valore di una ottenuta con i corsi in presenza.

Molti studenti delle università tradizionali (1 su 4) sono infatti rimasti delusi dal modo in cui gli atenei hanno gestito la dad, che invece le università telematiche non hanno avuto problemi ad affrontare.

Secondo il sondaggio il 53% degli studenti potendo tornare indietro farebbe una scelta diversa, preferendo l’università telematica a quella classica. Il 10% sceglierà di frequentare master online e il 30% sta valutando di cambiare università. Anche i genitori sembrerebbero d’accordo su questa decisione: 6 su 10 concordano con i figli sull’iscrizione all’università telematica.

Cosa vogliono quindi gli studenti? Per loro l’importante è la qualità delle lezioni. Le condizioni per l’iscrizione all’università infatti non riguardano le modalità di studio, ma l’offerta formativa.

I pro e i contro dell’università online

Scegliere un’università online rispetto a quella in presenza permetterebbe anche a chi è svantaggiato economicamente di accedere agli studi universitari, evitando così l’eventuale trasferimento in un’altra città e le spese di affitto.

Di contro possono esserci esattamente come in dad i problemi tecnici legati alla connessione, così come l’impossibilità di frequentare laboratori pratici. Ultimo ma non meno importante, con l’università online si rischierebbe di aumentare il tasso di studenti che si isola.

La soluzione sarebbe quella di puntare su tipologie di corsi ibride, che permetterebbero agli studenti di studiare online e fare corsi ed esami in presenza solo quando necessario.

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