Avete capito bene. L’intelligenza artificiale e i Big Data aiuteranno la ricerca sanitaria.

Come? Utilizzando “sistemi di business intelligence già sviluppati per avere, in tempo reale, il polso della situazione in termini di assorbimento di risorse ed efficacia dei percorsi clinici”.

Così spiega Giovanni Arcuri, direttore Uoc tecnologie sanitarie del policlinico Gemelli di Roma.

Ma c’è di più.

Negli ultimi anni l’infrastruttura digitale nel mondo sanitario è cresciuta esponenzialmente, tanto che ora non solo si sviluppano, ma anche si applicano tecniche e algoritmi di AI e di Big Data Analysis a svariati campi della medicina e della ricerca.

In particolare, gli ambiti in cui queste nuove tecnologie danno il maggior contributo e valore aggiunto sono la diagnostica e la terapia.

I Big Data e l’AI per una medicina più avanzata

Ma entriamo un po’ più nello specifico. Che cosa significa, in pratica, applicare l’Intelligenza Artificiale e i Big Data in campo medico?

Recentemente sono stati sviluppati dei modelli matematici, degli algoritmi, capaci di simulare le capacità cognitive umane nell’analizzare dati clinici e nel giungere a conclusioni in completa autonomia, senza bisogno del supporto umano.

Un altro esempio? Gli algoritmi “knowledge extracion”, ossia modelli matematici creati per identificare nuovi segnali che anticipano l’insorgenza di alcune malattie. Essi sono importantissimi per individuare nuove correlazioni fra risultati di diversi esami clinici comunemente prescritti.

E infine non si possono non citare i sistemi di “Business Intelligence”, grazie ai quali è possibile analizzare in tempo reale enormi quantità di dati rappresentandoli con indicatori di sintesi dinamici.

Questo che cosa significa? Significa che nel caso in cui si arrivasse a dover gestire una situazione di emergenza, questi sistemi valutano e simulano in tempo reale l’occupazione delle diagnostiche o dei posti letto in ospedale, permettendo così di gestire al meglio le risorse e le emergenze.

E alcuni ospedali italiani hanno già iniziato a collaborare con queste tecnologie avanzate.

La collaborazione tra IBM e l’ospedale Bambino Gesù di Roma

L’ospedale Bambino Gesù di Roma, il più grande ospedale pediatrico di Europa, grazie all’implementazione delle tecnologie IBM, come IBM Cloud e l’intelligenza artificiale IBM Watson, potrà redigere un database dei pazienti che, una volta analizzato dai programmi di Deep Learning, sarà in grado di fornire prognosi più accurate e cure più efficaci, soprattutto per quanto riguarda l’identificazione di tumori cerebrali pediatrici e malattie rare.

Cosa c’entra tutto questo con il business?

Le enormi possibilità di applicazione dell’Intelligenza Artificiale rende illimitate le opportunità di estendere il proprio business.

Detto ciò, però, per assicurarsi che i sistemi di Intelligenza Artificiale siano sviluppati e utilizzati in modo efficace, è necessario essere seguiti da esperti durante tutte le fasi del processo di valutazione, acquisizione, sviluppo, implementazione e gestione della propria soluzione.

Ed è proprio questo l’obiettivo di Tech Lab, primo e unico centro di competenza permanente per lo sviluppo del business basato su soluzioni di Intelligenza Artificiale (AI). Uno spazio aperto, reale, concreto in cui system integrator, sviluppatori, aziende di tutti i settori, start up, Università potranno capire come e se fare business con Intelligenza Artificiale.

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