Se cloud è uno dei pilastri, ormai più che solidi, sui quali si fondano il presente e lo sviluppo futuro dell’ICT, SaaS è una delle sue declinazioni più promettenti. Che significhi Software-as-a-Service è ormai noto a sempre più persone, anche perché all’interno delle aziende l’utilizzo di applicazioni di quel tipo è prassi sempre più consolidata. E infatti, Gartner prevede che il mercato globale, attestato nel 2015 a un valore di 33,4 miliardi di dollari, raddoppierà fino a raggiungere i 67,2 miliardi entro la fine di quest’anno.

La spinta per l’affermazione di questo modello viene soprattutto dai vantaggi – pratici ed economici – che ad esso sono legati: in primis, per chi lo usa, il vantaggio di non dover affrontare una spesa impegnativa per l’acquisto del software, la sua implementazione e la sua manutenzione. Le aziende che scelgono il Saas evitano di aggiungere ulteriore hardware o infrastrutture per far funzionare il software, limitandosi a pagare un abbonamento mensile per le utenze utilizzate.

Inoltre, l’investimento iniziale è esiguo: si abilita la piattaforma, e in seguito si fa evolvere l’utilizzo del software seguendo le necessità del business. Le piattaforme sono sempre aggiornate, poiché sono gestite direttamente dal produttore e gli aggiornamenti critici sono subiti disponibili, consentendo di lavorare sempre con la versione più recente dell’applicazione. Infine, sono rapide da implementare: in azienda servono solo un computer e la connessione ad Internet, e ciò rende la messa in produzione di software SaaS è più veloce e semplice. Le applicazioni sono fruibili in pochissimo tempo dagli utenti, a tutto vantaggio del ritorno per l’investimento effettuato.

IBM Cloud Reseller Marketplace. Ovvero, come rendere ancor più facile il cloud

Cloud e SaaS sono strumenti preziosi per operare con velocità ed efficacia sui mercati digitali, poiché consentono ai Business Partner di soddisfare rapidamente la domanda dei propri clienti mantenendo il controllo del business. L’effetto pratico è chiaro: i clienti ricevono gli ordini più velocemente che mai e spesso a un prezzo molto più competitivo che in passato.

Questi vantaggi possono essere offerti ai clienti, cui proporre tecnologie IBM attraverso i mercati digitali. Ciò è possibile con l’adesione al programma IBM Cloud Marketplace Reseller, e nel modo più semplice possibile: non sono richieste autorizzazioni o altri passaggi preliminari, ma basta sottoscrivere un accordo con la stessa IBM per diventare CRM (Cloud Marketplace Reseller), e scegliere il Cloud Aggregator più confacente alle proprie esigenze.

Tech Data come Cloud Aggregator: i vantaggi di StreamOne

Tech Data ha da poco esteso il portfolio IBM Cloud su StreamOne marketplace. In qualità di Cloud Aggregator, la società mette a disposizione dei partner che la sceglieranno una serie di servizi dedicati per supportare e formare il canale IT in merito ai benefici del programma, le opportunità di business e le potenzialità offerte: ciò significa poter accedere a uno dei più grandi ecosistemi IT al mondo.

Come scegliere Tech Data come Cloud Aggregator

A seconda delle situazioni ci sono tre modi per scegliere Tech Data, come illustra l’infografica qui sotto:

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L’opzione StreamOne

Come abbiamo visto, la scelta di Tech Data come Cloud Aggregator per il programma IBM Cloud Marketplace Reseller dà la possibilità di scegliere StreamOne, la piattaforma che aiuta i partner a creare un’esperienza utente perfettamente adattata al proprio business.

StreamOne è infatti pensata per semplificare e velocizzare le transazioni cloud, e per rivestire un ruolo significativo nella trasformazione del business, potendo contare su una connessione senza intoppi di tutti i servizi cloud per facilitare il provisioning, la fatturazione e la gestione.

 

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