Inclusiva, collaborativa e trasparente. La nuova frontiera della didattica nelle scuole è in modalità Open Source, un sistema d’insegnamento collaborativo, adattativo e ricorsivo per costruire un nuovo senso di comunità man mano che più scuole diventano virtuali. Scopriamo come incorporare i principi e la tecnologia open source in classe.

Studiare serve a crescere intellettualmente, sviluppare capacità di apprendimento, analisi e spirito critico, a capire il mondo che ci circonda. È da questa premessa che introduciamo il tema dell’Open Source come soluzione e prospettiva ottimale per una nuova istruzione pubblica.

Tra i valori che, in linea di massima dovrebbero già far parte di ogni comunità scolastica, e che vengono amplificati grazie all’introduzione di modalità di lavoro Open Source, vogliamo citare la trasparenza delle regole, la collaborazione fra le parti e tra i componenti di un gruppo; in questo caso una classe, il senso di comunità che si può sviluppare con eventi in comune o la condivisione di esperienze tra insegnanti, genitori, studenti.

Ma partiamo dal capire di cosa stiamo veramente parlando.

Cos’è l’Open Source?

Nella disciplina informatica, Open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software i cui autori ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti.

Questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso.  In altre parole possiamo dire che con Open Source Software l’utente finale può liberamente accedere al file sorgente, è in grado di modificare a suo piacimento il funzionamento, correggere eventuali errori, ridistribuire a sua volta la versione da lui elaborata.

È riduttivo pensare che il termine Open Source si applichi solo alla disciplina informatica e che debba essere utilizzato solo da programmatori ed esperti IT. La buona notizia è che non è vero. Insegnanti ed educatori di tutte le età, possono utilizzare l’Open Source nelle loro classi. Prima di tutto è importante conoscere i principi fondamentale dell’Open Source e come possono essere applicati all’istruzione.

Quali sono i principi dell’Open source?

Incorporare i principi dell’Open Source in classe porta a un maggiore coinvolgimento da parte di ogni studente. Esistono cinque principi chiave dell’Open Source: trasparenza, collaborazione, comunità, meritocrazia e learning by doing. In che modo ciascuno di questi principi si trasferisce a scuola? Vediamolo nel dettaglio.

Trasparenza

Il primo giorno di scuola, gli insegnanti stabiliscono e comunicano le regole della classe ai loro studenti. Anche i genitori sono informati sulle modalità di gestione adottate e possono monitorarne l’andamento durante gli eventi di incontro con gli insegnanti. Questi sono esempi di come la trasparenza viene utilizzata nell’istruzione. Pensiamo quanto potrebbe diventare tutto confuso e caotico sia per gli insegnanti che per gli studenti se le aspettative non fossero stabilite e concordate quel primo giorno.

Collaborazione

La collaborazione aperta significa che l’istruzione non è una strada a senso unico. È allontanarsi dal modello dell’insegnante in cattedra e avvicinarsi al principio che l’insegnante possa imparare tanto quanto lo studente. Insegnanti e studenti sperimentano il co-learning quando collaborano insieme al loro percorso educativo.

Comunità

Coltivare un senso di appartenenza per gli studenti li farà sentire più a loro agio lontano da casa. Una comunità può prendere forma in molti modi. Tradizionalmente, una comunità scolastica è incoraggiata da eventi e attività che riuniscono le persone. Su questo senso di condivisione si basa l’Open Source. A questo proposito, gli educatori possono imparare molto dall’Open Source per costruire un nuovo senso di comunità man mano che più scuole diventano virtuali.

Meritocrazia

La meritocrazia incoraggia la partecipazione e favorisce le grandi idee, indipendentemente da dove provengano. Affinché la meritocrazia funzioni nella pratica, è fondamentale costruire un ambiente scolastico inclusivo celebrando la diversità nella classe. I bambini si sentiranno autorizzati a condividere le loro idee se possono usare un mezzo con cui sono a loro agio. L’Open Source offre agli studenti una varietà di modi per condividere idee, ad esempio attraverso l’arte, la scrittura, la conversazione.

Learning by doing

Significa adottare un approccio interattivo a un progetto o programma basato sul feedback. Il feedback non dovrebbe limitarsi ai voti sulle pagelle. Gli studenti dovrebbero sentirsi a proprio agio nel chiedere un feedback durante l’intero anno accademico. Chiedere feedback è un segno di impegno e desiderio di imparare. Secondo il principio dell’Open Source, la didattica dovrebbe essere tutt’uno con l’attività (continua) di ricerca ed esplorazione. Fare le cose ed imparare facendole.

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