È ormai chiaro che i brand e le imprese di oggi debbano necessariamente passare dall’idea di posizionamento al prendere posizione.

I consumatori stanno diventando sempre più attenti ai marchi da cui acquistano, per questo le aziende devono iniziare ad assumersi le responsabilità all’interno del contesto sociale in rapida evoluzione.

Basti pensare che ad oggi, negli USA e in UK, il 68%[¹] dei consumatori online smetterebbe o potrebbe smettere di comprare da un brand con pratiche di responsabilità aziendale deboli.

Il target non deve più essere visto come un insieme di numeri, statistiche e comportamenti psicologici fissati a tavolino: i clienti sono persone ed è giusto che le aziende inizino a condividere con loro la quotidianità e i valori.

Messaggio che ha ben recepito e ha messo in pratica fin da subito HP che, tra le 20 aziende più responsabili d’America è arrivata al primo posto grazie alla sua innovazione e alle sue pratiche progressiste in tema ambientale e della sostenibilità.

Cosa significa impatto sostenibile per HP?

Nel suo rapporto sull’impatto sostenibile del 2019, HP ha delineato come il suo impatto sostenibile e il suo impegno è volto a creare un cambiamento positivo e duraturo in tre aree principali: le persone, le comunità e il pianeta.

Per quanto riguarda quest’ultimo, l’obiettivo è promuovere un’economia più efficiente, circolare e a basse emissioni di carbonio, permettendo così ai clienti di concepire il futuro attraverso un portafoglio di prodotti e servizi sempre più sostenibile – come ad esempio le stampanti NeverStop Laser, di cui abbiamo parlato qui.

Gli impatti del cambiamento climatico sono evidenti a tutti, per questo HP sta lavorando non solo per ridurre le emissioni di carbonio e di gas serra (GHG), ma anche per investire in elettricità ed energia rinnovabile.

Con una esperienza decennale nel riciclo a ciclo chiuso, inoltre, HP ha raccolto – tra il 2017 e il 2019 – più di 450 tonnellate [₂] di plastica che sarebbero potute finire nell’oceano per la realizzazione di packaging e hardware, e ha eliminato del 100%[₃] la deforestazione per l’approvvigionamento della carta per imballaggi.

qual è uno dei maggiori problemi in termini di sostenibilità?

Uno degli esempi più emblematici di come HP si impegna a rendere il proprio brand sempre più legato alla sostenibilità è il problema dell’imballaggio.

Partiamo dal presupposto che ogni anno vengono prodotte 300 tonnellate di plastica[₄] a livello mondiale, di cui la metà è monouso e il 91% non è riciclabile.

Come ha cercato di risolvere questo problema HP? Riducendo l’imballaggio dei prodotti e utilizzando più fibra modellata per fare la carta e il cartone: questo processo green permetterà di eliminare circa il 75% della plastica monouso entro il 2025.

Entro il 2025, inoltre, HP si impegnerà a utilizzare il 30% di plastica con contenuto riciclato post consumo in tutti i prodotti PC e Stampanti (il totale di Plastica a contenuto riciclato (RCP) di HP include plastica riciclata postconsumo, plastica a ciclo chiuso e plastica che potrebbe finire nell’oceano[₅]), tra cui anche le cartucce – occhio a quelle contraffatte – realizzate con più di 3 milioni di bottiglie di plastica.

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Note:

[¹] Ang Carmen (2021), America’s Most Responsible Companies in 2021 (https://www.visualcapitalist.com/americas-most-responsible-companies-2021/)

[₂] HP Sustainable Impact Report (2019), p. 8 (https://h20195.www2.hp.com/v2/GetDocument.aspx?docname=c06601778)

[₃] HP 2019 Sustainable Impact Executive Summary, p.28 (https://www8.hp.com/h20195/v2/GetPDF.aspx/c05179523.pdf#page=16)

[₄] Tackling the Plastic Packaging Problem | Sustainable Impact | HP (https://www.youtube.com/watch?v=wzvZ0mnS2d8)

[₅] HP 2019 Sustainable Impact Executive Summary, p.32 (https://www8.hp.com/h20195/v2/GetPDF.aspx/c05179523.pdf#page=32)

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