Processore cos’è e perchè oggi è tornato al centro dell’attenzione. La soluzione AMD. Una guida pratica e una serie di casi concreti molto preziosi

Anche chi non è esattamente esperto di informatica ha sentito parlare dei processori e ha probabilmente compreso che si tratta di  un elemento  estremamente importante per il funzionamento dei computer. Ma come funziona esattamente un processore? Perché si parla del miglioramento costante delle prestazioni dei processori? Che impatto ha un processore sulle prestazioni dei nostri Pc e dispositivi? Prima di rispondere a tutte queste domande bisogna fare un passo indietro e spiegare esattamente di che cosa stiamo parlando. Partiamo dall’aspetto: all’esterno un processore è costituito da un piccolo involucro di plastica, al cui interno sono presenti migliaia di microcomponenti elettronici. Questa configurazione permette al processore (conosciuto in inglese come CPU, ovvero, Central Processing Unit) di funzionare come unità di elaborazione centrale, una sorta di cervello del PC,  deputata al coordinamento di tutte le altre unità di elaborazione che possono trovarsi sia sulle periferiche esterne (ccome, ad esempio,sulla tastiera o sul mouse) che sulle schede elettroniche interne (scheda audio, scheda video e scheda di rete). Un compito, quello che tocca ai processori, che è estremamente importante, tanto da essere installati in PC, smartphone, tablet e altri dispositivi che utilizziamo continuamente nella nostra vita quotidiana. 

Processore cos’è, il funzionamento

In che modo avviene questa elaborazione centralizzata che costituisce la funzione principale del processore? In buona sostanza l’elaborazione avviene grazie a delle sequenze di istruzioni, chiamate istruzioni macchina, che ovviamente sono scritte con un particolare linguaggio, chiamato linguaggio macchina, basato sul codice binario. Il ruolo del processore – da questo punto di vista – è quello di eseguire i programmi (che contengono una serie ordinata di istruzioni) scritti in linguaggio macchina. Infatti, combinando in modo diverso sequenze anche molto lunghe di istruzioni scritte in linguaggio macchina, il processore riesce svolgere tutta quella serie di azioni molteplici che richiediamo istante per istante ai nostri dispositivi, per motivi di lavoro o di svago. C’è però un passaggio chiave nel funzionamento del processore che non abbiamo ancora spiegato, ovvero come avvenga l’esecuzione delle istruzioni ricevute. Gli esperti di informatica distinguono tre distinte operazioni di base

  1. Fetch (lettura)
  2. Decode (decodifica)
  3. Execute (esecuzione)

Di norma un programma è eseguito dal processore reiterando il ciclo fetch-decode-execute (ciclo macchina) per eseguire ordinatamente le sue istruzioni. Qui entra in gioco un altro aspetto fondamentale, ovvero la velocità con cui viene effettivamente eseguito questo ciclo: quando si parla di prestazioni di processori, i produttori possono ad esempio sostenere ad esempio che abbia una capacità di 3 Ghz. Cosa significa questa sigla?  Il riferimento è alla capacità di elaborazione del microprocessore che, nell’esempio citato, avrà una capacità di 3 miliardi di cicli (in gergo tecnico clock) al secondo. Velocità che possono sembrarci strabilianti, ma che oggi non rappresentano più l’unico aspetto da tenere in considerazione quando si valuta un processore. Infatti, per evitare problemi legati al consumo energetico e all’eccessivo surriscaldamento durante il funzionamento, più che aumentare la velocità oggi si punta ad aumentare il numero di processori o core presenti in un unico chip . Non a caso attualmente la maggior parte dei processori in commercio sono multi-core: questo significa che sono presenti due o più processori – o meglio esclusivamente la loro componente tecnologica – connessi tra di loro anche fisicamente. Questa modalità rende i sistemi molto più performanti anche per attività in real time, perché più processi – anche di natura molto diversa tra di loro – possono essere attivati contemporaneamente e gestiti in maniera adeguata. Questo si traduce in prestazioni migliorate, consumo energetico ridotto e un’elaborazione simultanea più efficiente di più attività. 

la nuova centralità sul mercato e la soluzione AMD

Vista l’importanza dei processori per il funzionamento dei nostri dispositivi, non stupisce che questi ultimi rappresentino un mercato da svariati miliardi di dollari, che prevede la presenza di veri e propri colossi. Uno dei grandi protagonisti del mercato dei processori è senza dubbio AMD, multinazionale statunitense protagonista del settore da oltre cinquant’anni. Negli ultimi anni, l’azienda ha introdotto  importanti innovazioni che caratterizzano il mercato Ict di questo ultimo periodo, quali cloud, gaming, intelligenza artificiale, e sicurezza. Tra i prodotti di punta per il mercato professionale, ci sono i processori della serie AMD Ryzen ™ PRO 4000, che sono progettati appositamente per carichi di lavoro particolarmente impegnativi garantendo  elevati standard con i più moderni software di produttività aziendale  e fornendo elevati livelli di prestazioni insieme ad innovative funzionalità di protezione. In particolare, l’architettura del processore è progettata appositamente per ridurre ed  affrontare gli attacchi più sofisticati del cybercrime, grazie anche a un approcio multi-livello alla sicurezza con funzioni di protezione sia a livello di silicio che firmware

Inoltre, la serie AMD Ryzen™ PRO si caratterizza per una tecnologia di processo avanzata ed efficiente, che consente ai processori di operare silenziosamente e a basse temperature , offrendo prestazioni superiori per watt e riducendo al contempo l’utilizzo di energia.

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