Platformitazion indica il movimento di un settore verso una gestione a piattaforma.  Le piattaforme innovative, che ormai sono una presenza costante nella quotidianità del consumatore, hanno rivoluzionato così profondamente il sistema fino a modificarlo a loro immagine. 

Basti pensare alle piattaforme come Google, Amazon, Airbnb, talmente fondamentali oggi nel loro settore che lo stesso scenario senza di loro è inimmaginabile. 

La loro funzione non è produttiva e nemmeno meramente di vendita. Le piattaforme uniscono in una rete fitta, in cui la ricerca sia facilitata, le informazioni che riguardano un argomento, un servizio, un prodotto e tutto quello che ad esso può essere relativo. 

In altre parole, la loro utilità è creare connessioni tra diversi attori e facilitare gli scambi all’interno di una rete. 

Questo modo di concepire il business sta modificando profondamente anche il settore Utilities, che, con un nuovo modello platform-based, cerca di creare valore e di risolvere le criticità che l’attuale situazione ha evidenziato. 

Il cambiamento da consumer a prosumer 

Il principale motore di questo cambiamento risiede nella modifica dell’attività del consumer. Non si tratta più di un mero fruitore, ma sempre più spesso è un piccolo produttore di energia rinnovabile che consuma il necessario e rivende l’eccesso. 

Questi piccolissimi produttori, soprattutto di energia fotovoltaica e eolica, arricchiscono il sistema e nello stesso tempo lo complicano. 

La loro produzione dipende fortemente dalla situazione metereologica, ma lo stesso non accade per il loro consumo. 

In situazioni metereologiche avverse, tutti consumano e nessuno produce. Al contrario, in situazioni metereologiche ottimali, la produzione aumenta e il consumo potrebbe sia aumentare che diminuire. Questi comportamenti causano frequenti sbalzi di tensione e rendono difficile la pianificazione. 

Il bilanciamento della rete diventa sempre più necessario e sempre più complicato. 

L’esigenza di passare tramite le smart grid alla platformizaion 

Le smart grid, o reti intelligenti, sono il futuro del settore utilities. La produzione di energia, un tempo appannaggio di un unico enorme fornitore, ora è frazionata in microproduttori dislocati sul territorio, che devono essere necessariamente uniti in rete per essere meglio gestiti. Le nuove tecnologie e il digital rendono oggi possibile questa transizione. 

Non solo: le smart grid sono in grado di dar maggiore stabilità al sistema, ridistribuendo i flussi di energia. 

Grazie alle nuove tecnologie, il prosumer non si accontenta più di consumare e cedere l’eccesso, ma sa che può partecipare in modo attivo alla gestione e avere un ritorno economico per il suo impegno. 

La nuova sfida delle Utilities va oltre la ricerca di nuovi clienti e si trasforma: bisogna oggi essere in grado di attirare, e trattenere a sé, i microproduttori di energie pulite capillari sul territorio. 

La soddisfazione del cliente / prosumer diventa uno dei principali obiettivi da raggiungere. 

La crescita della rete va di pari passo con l’aumento di valore dell’intera piattaforma: 

La transizione verso la platformization deve essere agile, veloce, reattiva e far leva sul prodotto e i servizi ad esso legati. L’agilità nel settore utilities si rispecchia nel rapporto con i clienti, le operations, le strutture organizzative ma soprattutto verso un nuovo strumento di business. 

Le aziende ancorate a modelli strutturati e rigidi appartengono al passato. 

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