Modern Workplace cos’è, a cosa serve e perché tutti ne parlano. Niente paura, andiamo con ordine e proviamo, insieme a capire dove e come può essere davvero utile questa incredibile rivoluzione per le postazioni di lavoro di tutti i giorni.

L’avvento delle moderne tecnologie digitali ha cambiato in profondità il modo con cui le aziende producono beni e servizi. Una rivoluzione indispensabile per garantire alle organizzazioni quella velocità e flessibilità che gli odierni contesti di business, sempre più competitivi, richiedono. Ma questa svolta sarebbe soltanto a metà se le aziende non intervenissero sulla propria organizzazione interna, ovvero nelle modalità operative quotidiane di dipendenti e collaboratori, nonché nelle modalità di interazione con i propri clienti e fornitori.

Come si costruisce un Modern Workplace

Per questo motivo appare sempre più indispensabile allestire un Modern workplace, un ambiente di lavoro moderno, che possa permettere alle imprese di rispondere in maniera rapida ai rapidi cambiamenti del proprio settore e della domanda, nonché di attingere alle conoscenze e competenze di tutti i propri dipendenti in maniera fluida.  Così da realizzare in anticipo i progetti in atto e riuscire a innovare prima della concorrenza. Ma come si costruisce un Modern Workplace? Come abbiamo anticipato in precedenza, diventa fondamentale acquisire quelle tecnologie e soluzioni che consentano una comunicazione e una collaborazione continua tra i dipendenti. Partendo anche dal dato di fatto che, per inseguire opportunità e commesse sempre più scala internazionale e globale, i dipendenti lavorano sempre meno dalla sede aziendale e sempre di più da remoto e in mobilità. Per costruire un Modern Workplace, però, la tecnologia è un elemento necessario ma non sufficiente: non basta acquistare un moderno software di collaboration e metterlo a disposizione dei propri dipendenti, se poi quest’ultimo non viene effettivamente utilizzato nei reali processi di business.

Benefici e vantaggi di un Modern Workplace

Piuttosto, il Modern Workplace si realizza effettivamente quando le organizzazioni riescono ad allestire un ambiente di lavoro pienamente collaborativo, strettamente integrato con le moderne tecnologia, al fine di aumentare la produttività di dipendenti e collaboratori. Condizione che si realizza soprattutto quando diventa possibile semplificare e automatizzare passaggi e processi che sottraggono ore preziose alle proprie risorse umane – ad esempio la lettura di infiniti scambi di email -, rendendo possibile così concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto. Esiste poi un vantaggio forse meno tangibile ma decisamente importante quando si parla di Modern Workplace: la possibilità di rendere più confortevole la vita privata dei dipendenti, rendendo più semplice il lavoro da remoto e all’orario più congeniale. Un aspetto che è visto con particolare attenzione dalle giovani generazioni, i cosiddetti “talenti” che le aziende non possono permettersi di lasciarsi scappare, rischio che invece possono correre continuando invece a optare per una visione del lavoro di tipo tradizionale. Nella nuova visione fondata sul Modern Workplace il focus, più che sulle ore passate in ufficio, si sposta così su quello che dovrebbe essere realmente importante per le aziende: i risultati raggiunti in termini di business.

Il Modern Workplace secondo Microsoft

Tra i nomi più attivi nel campo del Modern Workplace c’è senza dubbio Microsoft che, oltre alle tecnologie abilitanti, ha messo a punto una vera e propria strategia che si basa su tre punti chiave. Al primo punto c’è il concetto di Empowerment: il moderno posto di lavoro deve aiutare dipendenti e collaboratori a esprimere al meglio il loro potenziale, supportandoli nello svolgimento del loro lavoro in modo efficiente ed efficace per raggiungere il massimo risultato.

Il secondo caposaldo è quello dell’Engagement: il modern workplace deve permettere di ingaggiare in maniera continuativa, rilevante e personalizzata ogni membro e team dell’organizzazione per migliorare la collaborazione, la produttività e la creatività sia individuale che collettiva.

Ultimo ma non meno importante è il punto dell’Employability, che fa riferimento alla necessità di costruire percorsi di formazione e sviluppo, tagliati su misura per ciascun dipendente grazie all’Intelligenza Artificiale, che garantiscano lo sviluppo continuo di nuove competenze.

Da un punto di vista tecnologico tutto questo si traduce in un’offerta completa di strumenti per la produttività e la collaborazione: le applicazioni Office, le soluzioni per la collaboration come Teams, SharePoint e OneDrive, ormai da tempo disponibili in un’unica piattaforma, Microsoft 365, potenziata dal cloud e da funzionalità di Intelligenza Artificiale a supporto della condivisione di documenti, opinioni, esperienze, consigli e idee innovative.

In particolare i servizi di Office 365 consentono ai team di condividere e modificare documenti, pianificare riunioni e collaborare in tempo reale, eliminando la necessità di far circolare svariate versioni di uno stesso documento.

HP Elite Dragonfly: un convertibile a servizio del Modern Workplace

Per realizzare un autentico modern workplace bisogna però avere gli strumenti adatti a disposizione anche da un punto di vista hardware, come ad esempio un pc di nuova generazione. Un esempio di questo tipo è il nuovo convertibile da 13.3” HP Elite Dragonfly.

Si tratta di un dispositivo leggerissimo, pesante meno di 1 kg, racchiuso in uno chassis sottilissimo (30.43 x 19.75 x 1.61 cm) in magnesio unibody con lavorazione CNC. Caratteristiche che permettono di avere in un unico dispositivo un tablet e un laptop, permettendo così al lavoratore di scegliere di volta in volta lo strumento più adatto per ottimizzare la sua produttività individuale. In questa direzione operano anche la tastiera retroilluminata riprogettata e silenziosa con un nuovo touchpad, che assicurano un’esperienza di lavoro estremamente piacevole.

HP eLITE dRAGONFLY

Le porte USB 3.1, USB Thunderbolt e HDM1 1.4 permettono poi il collegamento con qualsiasi device evitando l’utilizzo di dongle, mentre il modulo opzionale 4G LTE classe Gigabit e le antenne LTE 4×4 (anch’esse opzionali) consentono di connettersi e collaborare ovunque ci si trovi.

Dal momento che il lavoro in mobilità passa spesso per le conference call, HP Elite Dragonfly è equipaggiato con l’audio di Bang & Olufsen, il software HP per la cancellazione dei rumori di sottofondo HP, quattro altoparlanti ad alta potenza e quattro amplificatori lavorano insieme per creare un suono coinvolgente e cristallino. Sempre sul fronte del modern workplace, HP Elite Dragonfly offre una serie di specifiche tecniche pensate per tutelare i dati personali e l’accesso al dispositivo, salvaguardando così il lavoro in mobilità.

A partire da Hp Sure View Gen 3, privacy filter elettronico (opzionale) che protegge i dati da occhi indiscreti con la semplice pressione del tasto F2, eliminando l’esigenza di utilizzare accessori addizionali per proteggere informazioni sensibili.

HP Privacy Camera è invece un otturatore che basta far scorrere sulla videocamera per avere la certezza che nessun malintenzionato possa osservare chi sta dall’altra parte dell’obiettivo. Infine, HP Multi-Factor Authenticate Gen 3, che rafforza la sicurezza grazie all’autenticazione a tre fattori che include un lettore di impronte digitali e il riconoscimento facciale. Sul fronte della sicurezza da segnalare la presenza di HP Sure Sense, che sfrutta invece la potenza dell’intelligenza artificiale e del deep-learning per identificare e mettere in quarantena gli attacchi, anche quelli di nuovo tipo, contribuendo a prevenire le infezioni prima che si verifichino.

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