Due milioni e duecentomila abitazioni: è la previsione che Statista fa del numero di smart home in Italia nel 2020. Più precisamente, del numero di abitazioni dotate di soluzioni per la casa intelligente. Il numero in assoluto è di certo sorprendente, ma quello che più colpisce è il tasso di crescita: rispetto al 2019, si attesterà su un + 27%.

Questo significa una cosa: il mercato della domotica è in grandissima forma. E lo sarà almeno per i prossimi quattro anni, poiché le attese da qui al 2024 sono per una crescita media del fatturato pari al 13,6%. Tornando al 2020, se queste previsioni non saranno smentite, il mercato italiano della smart home darà vita a un giro d’affari di circa un miliardo di euro. E il tasso di penetrazione delle soluzioni per la casa intelligente, previsto al 9,5% per quest’anno, dovrebbe raggiungere il 19% sempre nel prossimo quadriennio.

 

Lo scenario promette quindi un gran business per le aziende, che stanno consolidando la propria offerta migliorando sempre più i propri prodotti. Gli ambiti privilegiati sono i seguenti:

  • la sicurezza: apparecchi di videosorveglianza, videocitofoni, serrature intelligenti. Il controllo della propria casa da remoto è una delle funzionalità più richieste.
  • il risparmio energetico: anche questo è un capitolo importante nello sviluppo della Smart Home. Il congruo risparmio in bolletta si ottiene passando a caldaie e condizionatori evoluti, a termostati e a impianti di illuminazione intelligenti. Il controllo del caldo e del freddo, inoltre, dà una gran mano anche sul fronte della salute.
  • i grandi elettrodomestici, in particolare le lavatrici e le lavastoviglie controllabili con App e dotate in alcuni casi di assistente vocale.

 

Le soluzioni, poi, innumerevoli. Si può scegliere uno strumento come Google Nest, un centro di controllo che, utilizzando solo la voce, permette di governare l’intero sistema domotico della propria abitazione (dalle utilità all’intrattenimento). Philips, invece, punta sui sistemi di illuminazione, e in particolare su Hue, per la regolazione e il controllo dell’impianto dell’intera casa; lo stesso fa Lifx.

La smart home cresce, quindi. E con essa crescono aspetti laterali ma non di poco conto, come la facilità di installazione. Uno dei traini del mercato è proprio il netto miglioramento, a favore dell’utente, sul piano dell’usabilità, a partire dal primo passo per mettersi in casa una soluzione. Alcuni sistemi, infatti, restano piuttosto complessi e diventa quindi obbligatorio affidarsi ad installatori professionali, forniti dai produttori insieme alle soluzioni post-vendita.

Scelta intelligente, che favorisce la diffusione della domotica anche nelle case delle persone anziane, spesso in difficoltà di fronte all’evoluzione della tecnologia.

 

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