Una delle domande che ci facciamo spesso è: “Che cos’è davvero la Realtà Virtuale? In quali ambiti viene maggiormente utilizzata? Come viene realizzata?”

Il concetto di Realtà Virtuale viene solitamente legato al mondo del gaming – che la sta utilizzando sempre di più per elevare la qualità dell’esperienza del gioco -, ma non è l’unico ambito in cui viene adottata.

Oggi il business sta investendo molto nella Realtà Virtuale e i risultati sono sorprendenti.

Ma andiamo con ordine.

Realtà Virtuale: cos’è e cosa significa

Se volessimo fare una brevissima cronistoria, una sorta di Carta d’Identità della Realtà Virtuale (o Virtual Reality, talvolta abbreviato anche in VR), potremmo dire che nasce negli Stati Uniti intorno alla fine degli anni ’60.

L’idea è quella di poter ricreare, grazie ai computer e a interfacce appositamente sviluppate, una situazione il più realistica possibile.

Non di rado però, la Realtà Virtuale viene usata anche per definire la Realtà Aumentata (Augmented Reality o AR), ma tra le due c’è una netta differenza:

  • La Realtà Virtuale consiste in un ambiente digitale tri-dimensionale generato dal computer con cui una persona può interagire, diventando così parte del mondo virtuale. È quindi un mondo interattivo tri-dimensionale dove gli oggetti hanno una posizione indipendente dalla posizione della persona che lo osserva.
  • La Realtà Aumentata, invece, è l’unione tra realtà virtuale e vita reale. In questo caso la persona che interagisce con i contenuti virtuali riesce a distinguere cosa è reale e cosa invece no, a differenza della Realtà Virtuale.

Quello che distingue la Realtà Virtuale dalla Realtà Aumentata, inoltre, sono anche i dispositivi e gli strumenti che vengono utilizzati.

HP, ad esempio, ha lanciato sul mercato diversi strumenti che possono realizzare un’esperienza di Realtà Virtuale in molteplici ambiti.

HP e i dispositivi senza i quali non esiste la Realtà Virtuale

Proprio così, senza questi dispositivi sarebbe pressoché impossibile provare un’esperienza di Realtà Virtuale. Quali sono? Vediamoli subito:

Visore. Il visore può essere un casco o un paio di occhiali attraverso i quali la visuale del mondo reale viene completamente annullata. Il visore può contenere dei sistemi per la rilevazione dei movimenti, così che si ottenga la stessa azione anche nell’ambiente virtuale.

HP ha realizzato insieme a Valve e Microsoft HP Reverb, un headset VR adatto sia alle simulazioni di sicurezza ad alto rischio e alle procedure di manutenzione, sia alle abilità soft come il parlare in pubblico.

Inoltre, come si può vedere nel video, è molto utile anche per affrontare le complesse sfide della chirurgia.

 

Cybertuta. La Cybertuta è una tuta – o più spesso una sorta di pettorina o zaino – che può simulare il tatto flettendo su se stessa grazie al tessuto elastico e può realizzare una scansione tridimensionale del corpo dell’utente e trasferirla nell’ambiente virtuale.

HP ha messo a disposizione l’ HP VR Backpack, costruito per simulazioni e passaggi in scala più sicuri e ripetibili, sia che si tratti di formazione per situazioni ad alto rischio, sia che si tratti di manutenzione e produzione.

È ideale per l’intrattenimento immersivo su larga scala: veloce da impostare, intercambiabile tra gli utenti e facile da pulire, consente di concentrarsi sull’esperienza, non su ciò che la guida.

Desktop. Senza un PC e un desktop non esisterebbe alcuna Realtà Virtuale.

In questo HP è all’avanguardia, in quanto sta lanciando:

  • HP ZBook 17, un portatile progettato per gestire complessi effetti visivi e gradazioni di colore di fascia alta. Perfetto per l’editing video in sede con spazi colore video integrati e configurabili per lavorare con contenuti HD e 4K. Ed è ideale per il VR, in quanto riesce a sviluppare facilmente contenuti a 360 gradi.
  • HP Z Desktop Workstations, uno dei Desktop più potenti ora sul mercato, sia che si tratti di simulazioni, VR o design rendering.

Ma abbiamo accennato poco sopra che HP ha deciso di realizzare un’esperienza di Realtà Virtuale in molteplici ambiti, tra cui quello del business dell’ingegneria e dell’architettura.

HP e la Realtà Virtuale nell’ingegneria e nell’architettura

HP da sempre si impegna a fornire ai propri clienti soluzioni aziendali che aiutino a rimanere innovativi, produttivi e competitivi sul mercato. In particolare, HP pone l’accento sulla creazione di connessioni attraverso l’uso della tecnologia.

La realtà virtuale sta diventando uno strumento potente capace di aiutare a collaborare, creare e imparare. Un esempio? Il mondo dell’ingegneria e dell’architettura.

Nell’industria dell’ingegneria, il workflow può includere lo sketch 3D, la scansione 3D e la progettazione, la simulazione, la prototipazione, l’assemblaggio, la manutenzione, il rendering e la configurazione.

Chi lavora nell’architettura, invece, è abituato a gestire grandi e complessi dati in programmi CAD per l’industria specializzata e il workflow include ricerca, consulenza, pianificazione, sketch, progettazione concettuale, BIM (Building Information Modelling) e Rendering.

Ma cosa c’entra in tutto questo la Realtà Virtuale? La VR permette di elevare a dismisura la qualità degli aspetti grafici: una grafica potente e dalla qualità cinematografica velocizza i tempi di rendering, aiuta a rispettare le scadenze e può aiutare ad ottenere un business vincente.

Ma non solo: la realtà virtuale e la realtà mista stanno diventando rilevanti anche per la realizzazione di edifici virtuali e per la visualizzazione di modelli e prototipi.

Inoltre, la stampa e la scansione 3D stanno diventando rilevanti nell’industria ingegneristica per la prototipazione e la modellazione.

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