C’ERA UNA VOLTA IL LAMPIONE

L’OGGETTO PIÙ STRATEGICO DELL’IOT

DA PALO DELLA LUCE
A PRINCIPE DELLA SMART CITY
 

Nel nostro viaggio tra le «Cose Nuove» abbiamo esplorato un territorio amplissimo, popolato di numerose tipologie di oggetti connessi.

Abbiamo visto pneumatici, videocamere, automobili, droni, smartglass e altri dispositivi entrare in rete e offrire possibilità di fruizione innovative e affascinanti.

Ma se dovessero chiederci quale tra queste «Cose Nuove» rappresenti l’oggetto più rivoluzionario tra tutti quelli considerati, la risposta sarebbe semplice:

La rivoluzione passa dai lampioni

OLTRE LA LUCE

I sistemi di illuminazione urbana giocano un ruolo essenziale nello sviluppo dei servizi che trasformano una città in una Smart City.

Collegati tra loro in una rete comune, possono diventare punti di raccolta e di trasmissione delle informazioni,
sfruttando la loro diffusione capillare sul territorio.

Dalla mobilità alla tutela dell’ambiente, sono molte le applicazioni intelligenti di quelli che un tempo erano solo i pali della luce.

LA MOBILITÀ

Comunicando con i veicoli, i lampioni diventano terminali preziosi per gestire in tempo reale snodi critici della mobilità urbana. Pensiamo alla regolazione dei semafori, o alla ricerca di un parcheggio. O anche alla possibilità di essere informati tempestivamente su guasti alle infrastrutture pubbliche, fino all’applicazione, grazie all’intelligenza artificiale, di una vera e propria manutenzione predittiva.

Quello dei parcheggi è un esempio lampante: invece che perdere tempo alla ricerca di un posto auto libero, i sensori eventualmente installati sulle strisce che delimitano i posteggi potrebbero dialogare con i lampioni per informare le automobili su quale sia il posto libero più vicino.

Oltre che risparmiare tempo ed evitarsi lo stress, questo sistema garantirebbe legalità (pensiamo a figure come quella dei parcheggiatori abusivi) ed eviterebbe il parcheggio non autorizzato nei posti per disabili.

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/DNW6VwIxl4w" frameborder="0" gesture="media" allow="encrypted-media" allowfullscreen></iframe>

ARIA PIÙ PULITA

Cambiando tema, notiamo come i lampioni possono diventare punti privilegiati per il monitoraggio della qualità dell’aria, misurando la concentrazione di polveri sottili e di gas inquinanti.

I dati raccolti, e aggregati in una centrale di controllo, potrebbero consentire agli amministratori di prendere decisioni più consapevoli sulla gestione delle emissioni urbane.

Non è difficile, insomma, immaginare che dal vecchio palo della luce passi un’evoluzione che renda le nostre città, e il nostro mondo, sempre più a misura d’uomo.

 

Vuoi saperne di più?

Da non perdere

Write A Comment