WATSON IOT PLATFORM

LA SOLUZIONE IBM PER VALORIZZARE AL MASSIMO
LE POTENZIALITÀ DELL’INTERNET OF THINGS

DATI, DATI, DATI:
UNA CASCATA INARRESTABILE

Una grandiosa opportunità, e al contempo uno degli aspetti più delicati dell’Internet of Things.

Parliamo dei Big Data, una mole impressionante – e oggettivamente non numerabile – di dati prodotti da tutto ciò che può essere connesso alla rete. E che può essere veramente «tutto»: dal proprio computer al frigorifero, dall’automobile ai sistemi di home entertainment, dai lampioni della via in cui si abita agli stalli del bike sharing.

I sensori degli oggetti connessi – che si stima siano 25 miliardi entro il 2020, secondo le ultime rilevazioni – sono collettori di informazioni preziose per lo sviluppo dei business aziendali.

Ma come capire quante e quali di quelle informazioni sono quelle che servono davvero per far crescere la propria azienda?

In altre parole, come gestire questa cascata di dati?

A capirlo ci aiuta Walter Aglietti, Analytics Technical Manager di IBM Italia, che indovina l’orizzonte su cui muoversi con efficacia per «governare» l’IoT.

«Il fenomeno Big Data ci ha insegnato che esistono stack tecnologici in grado di fornire il supporto necessario alla gestione di volumi di dati grandi a piacere», dichiara Aglietti. E aggiunge:

«La vera sfida è riuscire a governare e analizzare le informazioni disponibili creando una filiera unica, possibilmente basata su standard di mercato e open, che faccia lavorare in maniera coordinata le figure professionali coinvolte e produca valore in modo sostenibile».

PER VINCERE LA SFIDA: WATSON IOT PLATFORM

È questa la proposta che IBM ha elaborato per consentire alle imprese – dalle PMI ai grandi gruppi – di avviare e governare progetti IoT.

Completamente gestita e in hosting su cloud, la piattaforma è pensata per fornire specifiche funzionalità con un obiettivo:
derivare il massimo valore dagli «oggetti connessi».

Cognitive computing, connettività, sicurezza. Nella gestione e nell’uso intelligente dell’enorme volume di dati rilevati dai sensori – che, è importante ricordarlo, comunicano anche tra di loro e non solo con l’azienda – sono quelli gli elementi che non possono mancare.

Di più: devono essere resi disponibili nel modo più semplice possibile.

A questa esigenza risponde IBM Watson IoT Platform, che mette insieme integrandole con il massimo della fruibilità le soluzioni chiave per i punti cruciali dei progetti IoT:

> Connessione
> Information Management
> Analytics
> Risk Management

IBM WATSON IOT E KONE:
ESEMPIO DI ALLEANZA VIRTUOSA

COME FUNZIONA L’ARCHITETTURA

Watson IoT Platform è fruibile in maniera flessibile e dinamica, in funzione della natura e dell’ampiezza dei progetti. Questi i suoi punti chiave:

> Sensori e dispositivi mobili vengono registrati e connessi alla piattaforma

> La connettività dei dispositivi è monitorata da remoto

> Il Cloud IBM permette di assemblare visivamente ciò che accade nella rete in flussi logici. Basta il semplice gesto: drag-and-drop

> I dati sono raccolti e gestiti in serie, visualizzati in tempo reale per capire cosa sta accadendo con precisione nei dispositivi connessi.

> Il costo della piattaforma è basato solo su ciò che si utilizza, secondo le opzioni messe a disposizione dal Cloud IBM.

UN MONDO APERTO

IBM dispone di oltre 50mila sviluppatori in tutto il mondo per aiutare le aziende a utilizzare e a sviluppare Watson IoT Platform.
Per garantire il massimo di accessibilità allo sviluppo e alla creazione di soluzioni IoT, IBM dà accesso libero alla piattaforma. In più, predispone corsi di formazione IoT, anche grazie a una serie di tutorial dedicati al tema e presenti sulla piattaforma dedicata IBM Watson IoT Academy.

LE IMPRESE E L’IOT

Dal loro osservatorio, IBM ci dà alcuni numeri sulla come le imprese stanno reagendo alle opportunità dell’IOT:

> il 75% ha avviato dei progetti

> il 55% ha pianificato di investire in IoT il 5 per cento del fatturato (valore medio)

> il 69% dichiara di avere molte aspettative dall’Internet delle Cose

> il 65% non è certo dei ritorni sugli investimenti dei progetti

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