Smartworking e lavoro da remoto fanno rima con aumento degli attacchi informatici, ormai dopo un anno e mezzo lo abbiamo imparato.

Ogni giorno si sentono notizie di attacchi informatici – basti pensare a quello più recente e importante subìto da Microsoft – malware, virus, Trojan, Phishing e così via.

Solo In Italia, nel 2020, c’è stato un incremento delle aggressioni online del 20%, come riporta la Relazione al Parlamento 2020sullapolitica dell’informazione per la sicurezza, realizzata dal Comparto Intelligence (DIS, AISE e AISI)

I principali attacchi hacker sono stati rivolti agli enti e agli apparati pubblici, mentre gli utenti privati hanno subìto cyberattacchi prevalentemente nel settore bancario, quello farmaceutico-sanitario e quello dei servizi IT.

In particolare, gli hacker si sono scatenati con attività di phishing e con la registrazione di domini malevoli per ingannare gli utenti – anche attraverso la creazione di portali fittizi –  nell’ambito dell’erogazione dei contributi economici previsti in seguito alla crisi pandemica.

I cyberattacchi nello smartworking

Ovviamente gli hacker hanno approfittato del massiccio ricorso allo smartworking durante il periodo di quarantena per attaccare i dati e i PC dei singoli utenti.

Circa il 53% di hacker ha realizzato potenziali attacchi durante il 2020, mentre il 38% ha cercato di sottrarre informazioni da assetti effettivamente compromessi.

Molti di questi attacchi sono stati realizzati tramite i collegamenti VPN (Virtual Private Network), quindi questo tipo di accesso a Internet non basta da solo per restare sicuri.

Questo perché numerose vulnerabilità e tecniche colpiscono direttamente il dispositivo tramite codice malevolo avviato e ricevuto da campagne di spear-phishing (web-shell e Remote Access Trojan, detti RAT) e ransomware.

Questo attacco in particolare è in grado di criptare i file sul dispositivo e su tutte le share di rete connesse, dove all’interno sono presenti cartelle e documenti comuni dell’azienda.  

Quindi è fondamentale, oggi più che mai, rendere la propria rete domestica e aziendale più sicura e considerare soprattutto la sicurezza dei dispositivi endpoint (PC e stampanti).

Ecco perché HP ha lanciato sul mercato HP Wolf Security per contribuire alla sicurezza informatica.

HP Wolf Security: che cos’è e quali sono i suoi vantaggi

HP Wolf Security è un servizio integrato di PC e stampanti costruiti per la sicurezza, abbinato a software e servizi per proteggere i clienti dalle minacce informatiche.

Joanna Burkey, Chief Information Security Officer (CISO) di HP ha spiegato: “In futuro il lavoro sarà più distribuito che mai, con un numero crescente di persone che lavoreranno da più sedi esterne. Questo aprirà a nuove e interessanti opportunità per una maggiore mobilità, ma creerà anche nuove vulnerabilità”.

Per questo HP Wolf Security è stato progettato per consentire agli utenti di navigare, lavorare e stampare in totale. sicurezza

Offre infatti una protezione multilivello, dall’hardware al sistema operativo, integrata nei PC e nelle stampanti HP e riduce il fronte esposto al rischio di attacco: consente il ripristino remoto dagli attacchi del firmware, migliora la raccolta dei dati sulle minacce e fornisce alert ad elevata affidabilità.

HP Wolf Security offre inoltre un supporto di esperti in cybersicurezza per tutti i servizi, da quelli auto-gestiti alle soluzioni fully-managed, con anche i vantaggi di potenti strumenti di analytics.

Il portafoglio di HP Wolf Security

hp wolf security

Il portafoglio di HP Wolf Security è composto da  diverse proposte a seconda delle esigenze:

  • HP Wolf Security for Business, progettato per le imprese di tutte le dimensioni, che offre funzionalità di sicurezza hardware-enforced, incluse in ogni PC aziendale acquistato;
  • HP Wolf Pro Security, il pacchetto per le piccole e medie imprese (PMI) che integra il Threat Containment basato sulla micro- virtualizzazione la Malware Prevention basata su Next-Gen Anti-Virus e Identity Protection;
  • HP Wolf Enterprise Security, il pacchettopiù completo che integra Sure Access Enterprise per difendere le applicazioni mission-critical dalle minacce informatiche e utilizza l’esclusiva tecnologia di isolation HP per proteggere le applicazioni daimalware nascosti sul PC.

HP ha anche pensato ad una nuova offerta Flexworker con HP Wolf Security che permette ai dipartimenti IT di incrementare la produttività dei dipendenti, proteggendo al contempo le reti e i dati aziendali.

Il nuovo ed esteso Managed Print Service (MPS) consente ai responsabili IT di dare ai dipendenti che lavorano in ambienti ibridi stampanti sicure, che possono essere monitorate e ripristinate automaticamente se un dispositivo non risultasse conforme alle politiche aziendali.

Il pacchetto di servizi HP Wolf Essential Security è incluso anche nelle stampanti smart HP+ (parliamo qui del nuovo servizio HP).

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