Quanto è grande uno zettabyte? La risposta è: mille miliardi di miliardi di byte. Per capirlo meglio, è un 1 seguito da 21 zeri. Insomma, un numero esagerato. Bene: IDC (International Data Corporation) stima che nell’arco del 2025 saranno creati più di 163 zettabyte di dati. Quindi, 163 mila miliardi di miliardi.

Questo numero sembra uscito da una storia di Italo Calvino, ma è terribilmente reale. Ed è quello con il quale dovranno confrontarsi le aziende e le organizzazioni di tutto il mondo. Ciò ribadisce, ammesso che ce ne sia bisogno, l’importanza che ha – e che avrà sempre di più – una gestione davvero efficace dei big data. Fatta quindi in modo che la loro analisi sia in grado di trasformare quella massa così grande in un vero capitale di dati.

Gestire quel capitale su una scala così ampia, tuttavia, ha per l’infrastruttura IT implicazioni così forti da rendere essenziali, senza una specifica priorità, tutti i seguenti requisiti: prestazioni, espansione della capacità, disponibilità, automazione.

Come si fa?

La soluzione Dell EMC

Si chiama Dell EMC Unity XT, famiglia di storage server pensata con un’attenzione specifica al cloud, in modo da supportare la trasformazione IT delle aziende con il massimo dell’affidabilità e delle prestazioni, possibili grazie a un sistema ottimizzato per garantire efficienza.

Alcuni modelli (380F, 480F, 680F, 880F) si basano esclusivamente su memorie flash, garantendo prestazioni di altissimo livello. Si tratta di strumenti ideali in scenari dove non ci si può permettere downtime: l’altissima velocità delle unità SSD permette il ripristino rapido degli snapshot di sistema. Rispetto alle unità con dischi ibridi – che vedremo tra poco – quelle esclusivamente basate su flash occupano meno spazio e consumano meno energia, pur supportando carichi di lavoro molto elevati.

Laddove invece sia necessario disporre di un maggiore spazio per lo storage, senza scendere a eccessivi compromessi con le prestazioni, la soluzione sta nei modelli ibridi (380, 480, 680, 880) alle memorie flash affiancano in utilizzo contemporaneo hard disk SAS o SATA e memorie flash, massimizzando in questo modo una capacità raw capace di raggiungere i 16 PetaByte.

A seconda della configurazione, i server Unity XT possono montare fino a due processori Xeon con un massimo di 384 GB di RAM. Tutti i modelli supportano NVMe e, fatta eccezione per i single socket (380 e 380F), lo standard 25 GbE.

Integrato nella strategia MultiCloud Dell Technologies

Uno dei plus più evidenti di Unity XT è nella sua totale integrazione e gestione all’interno della VmWare Cloud Foundation. Proprio in questi giorni c’è stato il rilascio di un’importante novità: Unity XT sono i primi server della classe Midrange Storage di Dell Technologies a integrare il supporto completo delle architetture Containers basate su Kubernetes.

 

Per sapere tutto sui server Dell EMC Unity XT,
clicca sull’immagine e scarica la brochure (in italiano) dedicata alle FAQ.

Scopri il centro DEMO in Tech Data per UNITY XT. Contattaci: datacenter.it@techdata.com

 

dell emc unity xt

 

 

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