L’Italia corre verso l’Industria 4.0 ma sottovaluta la sicurezza informatica. In questo modo si espongono le aziende e il sistema Paese a rischi notevoli. Serve una maggiore consapevolezza per affrontare il futuro dell’innovazione digitale in tutta sicurezza. 

Cybersecurity è un sinonimo di sicurezza informatica, ovvero di tutte quelle tecnologie utili a proteggere un computer o un insieme di computer (ossia, il sistema informatico) da attacchi che possono portare alla perdita o violazione di dati ed informazioni. 

La cybersecurity, al contrario dell’information security, dipende solo dalla tecnologia informatica. Per capire se un sistema informatico è più o meno sicuro bisogna scovare le minacce e vulnerabilità e proteggerli da eventuali attacchi. 

I Big Data protetti dall’Intelligenza artificiale 

L’applicazione dei principi della cosiddetta Industria 4.0, in particolar modo con l’IIoT (Industry Internet of Things) e la creazione di fitte reti di sensori e attuatori interconnessi tra loro e con gli impianti industriali, ha portato alla trasformazione del concetto di automazione e Intelligenza Artificiale coinvolgendo non solo la produzione, ma anche la supply chain e tutti i processi produttivi e gestionali, introducendo innovazione, riduzione dei costi ed agilità negli adattamenti alle esigenze di business senza precedenti. 

Tutti i settori si sono affacciati al mondo della digitalizzazione e della informatizzazione per migliorare i propri processi, velocizzarli e renderli meno costosi. Ma la presenza dei big data da processare, spesso proveniente da contesti geografici diversi, ha costretto le aziende alla realizzazione di infrastrutture IT per l’elaborazione centralizzata, come ad esempio quelle Cloud, al fine di ottimizzare le risorse computazionali e renderle disponibili in ogni punto dell’infrastruttura quando necessarie. 

La sicurezza per tutta l’azienda 

Il problema della sicurezza informatica è sentito praticamente da tutti gli utenti. Chiunque pensa ai propri account social, al telefono e alle tante password che dobbiamo ricordarci per i vari accessi, e sempre più complesse. Inoltre, l’evoluzione dell’IoT industriale ha creato delle infrastrutture critiche all’interno dei processi aziendali e delle fabbriche, creando di fatto molti punti di possibile vulnerabilità. Questi punti, se violati, possono portare a conseguenze gravi su molti aspetti aziendali. Pertanto, per far fronte alle nuove sfide di cyber-security, e per ridurre al minimo le conseguenze degli attacchi alle vulnerabilità, è necessario instaurare un processo di sicurezza che coinvolga tutti gli attori legati al processo stesso. 

Da ciò scaturisce che non è solo importante investire nei device o sistemi all’avanguardia, ma è anche strategico diffondere una cultura della sicurezza informatica attraverso la corretta formazione e informazione degli operatori di tali sistemi. 

Le politiche della sicurezza in Italia 

A livello politico e governativo, pur riconoscendo che a livello di sicurezza in Italia non siamo all’anno zero, per evitare che nel futuro immediato il paese finisca nel novero delle nazioni meno sicure al livello digitale, occorre avviare senza indugio una significativa campagna di investimenti. 

Nel più breve tempo possibile si dovrebbero mettere in atto tutte le azioni necessarie per la creazione di un “ecosistema cyber nazionale”, caratterizzato da alcune organizzazioni di dimensioni adeguate, in termini di personale e competenze, inserite sia nel settore pubblico sia in quello privato, con una stretta collaborazione tra settore della ricerca, settore industriale e settore governativo. Inoltre, sarebbe una buona idea creare diverse strutture digitali riservate alla sicurezza del Paese, come potrebbe essere quello di creare un “Cloud nazionale”. 

A livello generale occorre poi assolutamente alzare, e di molto, il livello di awareness, di sensibilità sul problema cybersecurity presso il grande pubblico. Pubblicità tradizionale, ma anche eventi e convegni in luoghi pubblici e privati, perché la sicurezza diventerà sempre di più un bene pubblico. 

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