Coronavirus e mercato IT, system integrator, reseller, distributori IT italiani… come sta impattando l’emergenza sanitaria sul nostro mercato? La risposta nei dati esclusivi e freschissimi di CONTEXT World. Come anticipato la richiesta improvvisa di smart working trascina tutto il comparto oltre il +12% nei primi due mesi dell’anno.

Coronavirus e Canale ICT, i dati sui primi due mesi del 2020

Ma veniamo ai numeri, come anticipato, arrivati in queste ore da CONTEXT World uno dei più accreditati analisti del mercato della distribuzione ICT B2B in Europa e in Italia in particolare. I manager della società hanno sviluppato un’analisi puntuale di tutte le categorie di prodotto più vendute in Italia nella primissima parte dell’anno. Una mappa preziosa che rilancia, ancora una volta, il ruolo chiave di reseller, system integrator e distributori IT nel gestire l’emergenza digitale scatenata dai timori per la diffusione del Coronavirus e dalla necessità, per milioni di imprese e manager di essere comunque continui nel loro business anche da casa, anche da remoto grazie allo smart working. «Il canale della distribuzione informatica – commenta Isabel Aranda, Country Manager di CONTEXT per l’Italia -, ha registrato prestazioni eccezionali con una crescita del 12,5% nei primi due mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019. A febbraio la crescita su base annua è stata del 16%.
«L’Italia è stata una delle prime vittime del virus Covid-19 che sta spazzando il globo e questa settimana il governo ha annunciato una quarantena a livello nazionale che include un divieto di viaggi non essenziali e incontri pubblici, orari di apertura limitati per alcune aziende e chiusure scolastiche. Tuttavia, la richiesta di strumenti per abilitare lo smart working e l’istruzione a casa ha contribuito a favorire una crescita dei ricavi del 362% su base annua a febbraio per la categoria cuffie / cuffie e microfoni. Per la settimana che inizia il 24 febbraio, l’aumento su base annua è stato del 49,8%»

 

Coronavirus e smart working, bene tutte le categorie di prodotto, qualche problema con la fornitura

Venendo poi al dettaglio dei prodotti ecco le crescite più consistenti: notebook (36,5%), tablet (41,3%), software per applicazioni Office (60,5%), software per strumenti di sviluppo (89,3%) e SSD (32%). In crescita significativa anche il software di sicurezza (38,8%) e le cartucce d’inchiostro (8%).
«La crescita su base annua nelle ultime due settimane di febbraio – spiegano gli analisti – è stata rispettivamente del 21% e del 20% in tutte le categorie. Sia i canali Small che Medium Reseller (SMR) e Retail Chain hanno registrato importanti aumenti a febbraio 2020 rispetto all’anno precedente, soprattutto alla fine del mese. Per gli SMR, la crescita ha raggiunto il 30,9% nell’ultima settimana del mese, mentre i player della distribuzione informatica hanno visto una crescita del 72,4% nella settimana a partire dal 17 febbraio. Dopo aver raggiunto un picco nella settimana a partire dal 17 febbraio, la crescita della distribuzione su base annua in Italia ha iniziato ad attenuarsi.
Potrebbe essere stato raggiunto un punto critico in termini di fornitura, almeno nella categoria cuffie / microfoni. La crescita delle vendite unitarie è passata dal 282% nella settimana a partire dal 17 febbraio a solo l’1,5% nella settimana a partire dal 24 febbraio»

Un osservatorio dedicato per il Coronavirus e il mercato ICT in Italia

Ma Context andrà anche oltre e a breve svilupperà anche un osservatorio dedicato sugli impatti dell’emergenza sanitaria sul mercato ICT B2B.

« Data la rapida evoluzione della situazione – spiega infatti Isabel Aranda -, CONTEXT sta producendo un indice Covid-19 settimanale che rivela le categorie IT più richieste Paese per Paese, a partire dalla prossima settimana. In generale comunque in Italia, i fornitori e i distributori IT si stanno adattando con una velocità impressionante di adattamento al nuovo ambiente aziendale al fine di supportare la produttività dei clienti e proteggere la salute pubblica – ha affermato Isabel Aranda, Country Manager di CONTEXT per l’Italia -. Gli strumenti di lavoro intelligenti sono fondamentali per aiutare le aziende e le organizzazioni del settore dell’istruzione a far fronte a queste straordinarie circostanze. Queste categorie continueranno probabilmente ad essere molto richieste poiché il blocco continua fino almeno al 3 aprile»

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