Grazie alle soluzioni di Red Hat tutta l’infrastruttura IT dell’esercito britannico ha potuto ottenere grandi benefici. Un miglioramento fondamentale per un’organizzazione con filiali distribuite in tutto il mondo 

Anche una grande organizzazione come l’esercito britannico si affida all’IT per supportare tutto il personale dispiegato per il mondo. Con oltre 100.000 dipendenti regolari (e di riserva) distribuiti in 27 Paesi del globo, tra cui vanno conteggiati anche 19.000 impiegati, è chiaro come l’IT sia fondamentale per garantire il corretto funzionamento di tutto l’apparato.

Comunicazione rapida, senza errori e interruzioni e sempre tempestiva. Ecco perché anche il British Army si è affidato ai servizi di Red Hat

Red Hat, soluzioni IT per organizzazioni di qualsiasi dimensioni 

Red Hat è un’azienda leader nel settore IT. Fondata nel 1993 registra oltre 100 sedi dislocate in più di 40 paesi. Nel 2012 Red Hat è stata la prima azienda open source a superare il miliardo di dollari di fatturato e più del 90 % delle aziende incluse nella classifica Fortune 500 si affida ai servizi offerti da questa compagnia. Non solo, nel 2019, Red Hat è stata acquistata da IBM, consentendo alle due aziende un’offerta al cliente sempre più flessibile e completa. 

Tra i più grandi clienti di Red Hat figura l’esercito britannico. La British Army controlla in modo centralizzato tutta l’infrastruttura IT nella filiale di Information Application Services (IAS) di Andover, cittadina inglese nell’Hampshire. Qui un team di 120 persone tra militari, dipendenti e sviluppatori opera per integrare l’hosting di oltre 200 ambienti cloud distribuiti in tutto il mondo

British Army, una comunicazione impeccabile e una migliore esperienza operativa grazie a Red Hat 

Recentemente l’esercito britannico ha deciso di migrare dal servizio Oracle Linux a Red Hat Enterprise Linux basato sulla console web Ansible Tower. Gli obiettivi prefissati erano quelli di aumentare il livello di sicurezza informatica, eliminare gli errori manuali e ridurre al minimo i tempi di fermo, garantendo a tutto l’apparato militare una comunicazione impeccabile e una migliore esperienza operativa. 

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