Gli appassionati lo aspettavano davvero da molto tempo, sono passati molti anni dal terzo capitolo di questo titolo tra i più famosi al mondo, quindi vediamo insieme il 4 capitolo di Age of Empire.

Age of empire un gioco storico nei suoi primi tre capitoli

age of empire 4

In un particolare momento in cui i giochi di genere strategico non sono sulla cresta dell’onda, torna Age of Empire, il re indiscusso dei giochi strategici, che da generazioni grazie a una ambientazione e a un contesto storici ha sempre attirato giovani e non solo: tutti gli appassionati di strategia hanno provato almeno una volta Age of Empires II, un classico intramontabile del genere.

Purtroppo il sequel non raggiunse altrettanto successo, ma Microsoft per far risorgere il franchise si è ora rivolta alla società canadese Relic Entertainment, conosciuta per giochi come Dawn of War oppure Company of Heroes.

Rispetto ai precedenti, il capitolo di Age of Empire IV è sicuramente riuscito: torna sui ritmi e sulle idee della seconda uscita, facendo finta che il terzo capitolo sia stato solo un brutto sogno.

Il sistema di gioco è lo stesso, se non per alcune novità: costruito un insediamento se ne possono sfruttare le risorse in vicinanza per creare e armare la propria fazione, così da prevenire l’attacco avversario o prevaricare i nemici.

Le risorse sono le stesse (legno, pietra, cibo e oro), mentre miniere e foreste esauriscono nel tempo, al contrario degli appezzamenti agricoli che non richiedono altre attenzioni se non la presenza di un abitante.

Un gioco strategico molto appassionante con grafica aggiornata

A partire dall’annuncio di Age of Empire 4, il suo aspetto visivo e la sua grafica sono stati forse gli elementi più discussi.

Rispetto ai capitoli precedenti ha una grafica più colorata e smussata e un design chiaro e pulito, adattato per rappresentare scontri e battaglie con molte truppe.

I dettagli sono ben sviluppati e di particolare nota è la definizione di armi, armature e animazioni delle unità, mentre i movimenti, in particolare quelli dei cavalli, risultano realistici ed impeccabili, come anche il caricamento, il rilascio delle balestre e l’impatto della lancia.

Lo stile coniuga astrazione e simulazione: bisogna infatti tenere in considerazione il fatto che per ragioni ludiche in alcuni casi i tempi del gioco sono compressi e se normalmente costruire un edificio richiederebbe settimane (o anche mesi), nel gioco è un’operazione che può essere effettuata in pochi secondi.

Per trovare una soluzione a questo problema, nel gioco sono mostrate delle sagome dorate che si muovono ad alta velocità, completando la costruzione in poco tempo, ma facendo capire al giocatore che nella realtà il tutto richiederebbe più pazienza.

Astrazioni dello stesso genere si ritrovano nelle armate d’assedio: anche qui il gioco suggerisce che sia passato molto più tempo di quello percepito, ma nel momento del gameplay ci vogliono solo pochi secondi.

Altra semplificazione consiste invece nel movimento automatico delle armi d’assedio, senza l’ausilio di cavalli oppure manodopera: in ogni caso non pesa molto al giocatore, che non è penalizzato in nessun modo.

Con uno stile così colorato, una grafica dettagliata e rinnovata si percepisce inoltre uno stacco pronunciato tra realtà e gioco.

La nuova modalità multiplayer

Forse è ancora presto per capire a fondo come si comporterà il meta gioco nelle partite multiplayer, quindi in un contesto più competitivo, ma con tutte le novità e la grafica aggiornata sarebbe bello vederlo in un contesto più ampio.

Si potranno vedere come verrà bilanciato il tutto, quali strategie bisognerà adottare e quali tattiche si riveleranno vincenti con gli altri avversari.

Inoltre, tutta la componente riguardante il multiplayer sarà oggetto di approfondimenti e aggiornamenti successivi, anche se con un base di partenza molto buona.

Alla sua uscita, avvenuta il 28 ottobre, non c’erano partite classificate e un vero editor delle mappe, ma in ogni caso le opzioni non mancano: si può effettuare una partita rapida (con tutte le possibili combinazioni) e, scegliendo se con o senza le civiltà, controllare da una intelligenza artificiale.

C’è anche la possibilità di osservare i match altrui, il che risulta di fondamentale importanza se si desidera creare una strategia vincente, avanzare nel gioco e sviluppare un panorama competitivo e salutare.

Non c’è al momento la possibilità per giocare in LAN, ma si possono comunque organizzare set up diversi poiché è possibile scegliere risorse sulle mappe, epoca di inizio, tipo di ambientazione e così via.

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