Approfindiamo l’aspetto spesso sottovalutato delle misure di sicurezza che vanno adottate per prevenire l’accesso non autorizzato o il trattamento non consentito dei dati (art. 31 del Codice).

Premessa
Le norme sulla privacy non vietano l’installazione di sistemi di videosorveglianza e di registrazioni di immagini ma richiedono che tali sistemi siano conformi al “Codice in materia di protezione dei dati personali”  e rispettino, in generale, la privacy dei cittadini. Ciò significa che occorre sempre rispettare questi tre principi:

  1. L’installazione di telecamere è lecita solo quando altre misure di sicurezza siano ritenute insufficienti o inattuabili.
  2. L’eventuale registrazione e conservazione delle immagini deve essere limitata nel tempo.
  3. I cittadini devono sapere sempre e comunque se un’area è sottoposta a videosorveglianza.

Norme di riferimento
Il Garante ha pubblicato il 20 maggio 2004 una “guida alla videosorveglianza” che sintetizza i contenuti del più ampio provvedimento generale 29 aprile 2004 sulla videosorveglianza (doc. web n. 1003482). Presso il sito del Garante è anche disponibile un “Dossier Videosorveglianza” (aggiornato però fino al febbraio 2004) nonché una brochure dal titolo “La protezione dei dati personali e la Videosorveglianza” (pdf)

Misure di sicurezza
I dati personali, compresi quelli relativi al trattamento di videosorveglianza, devono essere protetti da idonee e preventive misure di sicurezza, riducendo al minimo i rischi di distruzione, perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato o trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. Le “misure minime di sicurezza” sono obbligatorie anche sul piano penale (artt. 33-36 e 169). Il titolare del trattamento che si avvale di un soggetto esterno deve ricevere dall’installatore una descrizione scritta dell’intervento effettuato che ne attesti la conformità alle regole in materia. Tra le misure di sicurezza che devono essere adottate:

  • locali con accesso protetto da badge
  • armadi chiusi a chiave per la custodia dei supporti
  • sistemi di controllo accessi (user-id, password) per visionare le registrazioni
  • diversi profili di autorizzazione per accedere alla visione delle immagini registrate (ad esempio: per manutentore, per responsabile del trattamento, per forze di polizia)
  • sistemi di cifratura delle registrazioni.

Nella check list seguente è evidenziato come nel caso di registrazione delle immagini è obbligatorio che gli armadi che custodiscono le registrazioni siano protetti da chiave.

 

Check list di controllo videosorveglianza con registrazioni di immagini

Misure organizzative

  • Analisi preliminare: obbligatorio
  • Autorizzazione del Garante (solo se concomitanza a sistemi biometrici): obbligatorio
  • Nomina incaricato: obbligatorio
  • Nomina responsabile interno: opzionale
  • Nomina responsabile esterno: opzionale
  • Informativa minima: obbligatorio
  • Informativa completa: obbligatorio
  • Regolamento aziendale opzionale
  • Gestione diritto di accesso: obbligatorio
  • Formazione: obbligatorio

Casi illeciti

  • Non devono esserci sistemi di videosorveglianza in prossimità di:
  • bagni: obbligatorio
  • spogliatoi: obbligatorio
  • sale sindacali: obbligatorio
  • Non devono esserci sistemi di videosorveglianza per finalità di controllo dei lavoratori: obbligatorio

Cancellazione delle immagini

  • Entro le 24 ore: obbligatorio
  • Entro una settimana: Obbligatorio (previo giustificazione)

Misure di sicurezza

  • Locali (ove sono presenti i monitor di controllo) con accesso controllato (badge, chiavi,…): obbligatorio
  • Armadi chiusi a chiave per la custodia dei supporti: obbligatorio
  • Sistemi di controllo accessi (user-id, password) per visionare le registrazioni: obbligatorio
  • Sistemi di cifratura delle registrazioni
  • Attestato di conformità da fornitore esterno: obbligatorio

 

 

WP Rack® ha realizzato una serie di armadi rack 19″ appositamente per il settore videosorveglianza curando ogni dettaglio del fattore sicurezza dei dati. Questo perché tenere al sicuro le registrazioni non è solo imposto dalla legge ma è anche un’esigenza di chi installa un wprack4impianto di videosorveglianza. Il furto delle registrazioni rende di fatto inutile l’impianto stesso se non per fini dissuasivi.

È consigliabile installare i sistemi di registrazioni (NVR / DVR) in un armadio separato dal resto della rete in quanto i diritti di accesso spesso sono diversi. Il tecnico di rete infatti non deve necessariamente essere autorizzato ad accedere all’armadio che contiene registrazioni sensibili.

RWS Serie Sicurezza
Secondo le statistiche le effrazioni più frequenti sono praticate sollevando, perforando e sfondando porte in vetro. È consigliabile adottare misure di sicurezza che garantiscano 10 minuti di resistenza alla effrazione da parte dei malviventi. Grazie alla solida struttura, alla porta in acciaio scorrevole senza cerniere vulnerabili e alla serratura meccanica a doppia mappa, la serie RWS rientra nella 4° classe di resistenza secondo la norma DIN EN 1627. Ovvero, per lo scasso il malvivente esperto necessita di strumenti di rottura, sega o trapano. Non sono quindi sufficienti attrezzi di fortuna come sassi, cacciaviti, tenaglie o azioni di violenza fisica come calci e strappi.

I fori per l’ingresso dei cavi sono stati realizzati delle dimensioni minime per permettere giusto l’uscita di una spina di alimentazione e l’ingresso dei cavi, non c’è spazio sufficiente per l’introduzione di una mano.

La capacità di carico è di ben 60 Kg, le versioni da 600mm di profondità hanno in dotazione 4 montanti numerati e regolabili in profondità. È inoltre possibile aggiungere delle ventole da 120cm per l’areazione (WPN-ACS-FAN120) oppure l’apposito kit con termostato (WPN-ACS-W050-2) WP Rack®.

La serie di armadi rack 19” RWS è disponibile da 6 o da 12 unità e in profondità 450 o 600 mm per alloggiare anche NVR o DVR più grandi.

www.wp-europe.info