Se provassimo a individuare le parole chiave per affermarsi nel mondo del lavoro, esse sarebbero tre: formazione, formazione, formazione. Ciò è valido in tutti gli ambiti, ma lo è ancor di più nel mondo digitale e dell’IT, dove lo sviluppo tecnologico corre ai ritmi di un purosangue lanciato al galoppo. La formazione stessa deve essere un’avanguardia, sia per accrescere l’esperienza di chi lavora in questo mondo, sia per fornire alle figure professionali il know how adatto a unire le competenze tecnologiche con la continua evoluzione degli scenari. In quest’ottica i corsi proposti da Tech Data Academy sono una risorsa preziosa, poiché sono pensati per supportare l’integrazione di nuove tecnologie e l’ottimizzazione delle applicazioni già esistenti massimizzando gli investimenti e minimizzando i tempi d’attesa, a costi contenuti e nel rispetto dell’ambiente IT esistente.

Attiva da anni in questo ambito, Tech Data Academy propone per il 2018 una serie di importanti novità e di promozioni quanto mai utili per la propria formazione professionale. Ne abbiamo parlato con le responsabili, Cristina Campominosi ed Enza Marvulli. Ecco cosa ci hanno detto.

Partiamo dalla base: in cosa consiste l’attività della Tech Data Academy?
Tech Data Academy eroga corsi per una serie di brand distribuiti dalla stessa Tech Data. Si tratta di training tecnici, che abilitano alla certificazione e che completa l’offerta legata alla distribuzione.

Quale tipo di corsi, in particolare, vengono erogati?
Corsi IBM, VMware, Microsoft, Cisco, Datacore, Red Hat, ITIL. Corsi di Best Practices e altri ancora. L’offerta si basa anche sulle diverse modalità di erogazione. Ci sono corsi onsite, presso la struttura del cliente, con edizioni ad hoc delle classi che vanno dal momento one-to-one alla classe numerosa. Ci sono corsi pubblici, le cui informazioni si possono trovare nel nostro calendario. E ancora, corsi di tipo LiveOnline, dove lo stesso programma didattico delle lezioni in aula viene affrontato dall’ufficio o da casa, e corsi self-paced virtual, pensati specificamente per chi abbia un’agenda fittissima. Corsi di quest’ultimo tipo, infatti, possono essere scaricati, attivati e completati nell’arco di dodici mesi, chiedendo anche il supporto di un docente durante le ore di studio.

È chiaro che uno dei plus dell’offerta didattica della Tech Data Academy è la flessibilità. Quali sono gli altri?
Sicuramente l’ufficialità, e la conseguente certificazione. L’Academy si differenzia così da altri training center non autorizzati a erogare corsi come i nostri, che sono tutti autorizzati dai vendor. Un altro plus risiede nell’esperienza dei referenti: si tratta di una rete di docenti e consulenti esterni estremamente preparati sia nello specifico dei temi sia nella didattica, in grado di trasferire competenze ed esperienza sull’oggetto della formazione. In altre parole, non sono solo dei teorici, ma persone che lavorano sulla macchine, sui prodotti e che quindi, con la propria esperienza sul campo, danno valore aggiunto al corso.

Cosa chiede di imparare chi partecipa ai corsi?
È difficile estrapolare un tema più gettonato di altri, anche perché i corsi sono tantissimi: basti pensare che solo per IBM ne abbiamo a disposizione circa duemila. A dettare i temi sono le strategie dei vendor e i loro investimenti: sempre per stare su IBM, le richieste sono concentrate su cloud, mobile e security. O, pensando a Microsoft, su Azure e Office365. Il nostro compito è chiaro: ascoltare le esigenze del cliente e confezionare una formazione ad hoc.

Veniamo al 2018: quali sono gli aspetti particolare dell’offerta didattica per quest’anno?
La novità più importante riguarda l’erogazione dei corsi Cisco, di cui siamo diventati learning partner. Un’altra importante novità concerne l’opzione di essere un po’ più autonomi dal vendor, creando da noi stessi seminari che, pur seguendo le linee strategiche del vendor stesso, esulano dal corso strutturato in modalità standard. Parliamo di seminari di due o tre giorni incentrati non sulle nuove tecnologie ma sulla formazione di figure professionali al momento molto richieste, come i data scientist o l’app developer.
Inoltre,Tech Data Academy offrirà gli IBM open badge per certificare le competenze di chi partecipa ai nostri corsi, ma in una versione «light» delle certificazioni tradizionali. I badge consentono di mostrare sui social network le proprie competenze, acquisite con la frequenza ai corsi. Non mancheranno poi una serie di promozioni, da sconti sul prezzo di listino ai voucher promozionali, i cui dettagli si trovano sul nostro sito.

Prima di salutarci, vorrei chiedervi qual è, vista dall’«osservatorio» Tech Data Academy, la percezione della preparazione digitale dei professionisti italiani.
La nostra è inevitabilmente una percezione parziale, poiché la nostra offerta didattica si basa su quanto esiste nel portafoglio vendor e di conseguenza sulle loro esigenze. Di sicuro c’è che non mancano né gli investimenti in formazione né l’apertura e la predisposizione ad acquisire competenze nel mondo digitale. Il lavoro da fare comunque è molto, anche perché lo sviluppo di questo settore è velocissimo ed è facile restare indietro.