Estendi il tuo Datacenter con IBM Bluemix

IBM nel 2013 ha acquistato la società Softlayer: fondata nel 2005, oggi prende il nome di Bluemix. IBM ha deciso fondare il suo Cloud su questi Datacenter per avere una infrastruttura capillare worldwide funzionale e interconnessa. I livelli di sicurezza riservati a questi datacenter hanno livelli di certificazione Tier 3 e Tier 4. Nel 2013 IBM poteva contare su 30 datacenter nel mondo; a oggi ne possiede 48 ed entro la fine del 2017 punta a superare i 50.

A differenza di altri provider, e oltre un numero di tutto rispetto di Datacenter connessi tra loro, IBM offre anche una specifica possibilità: nel caso un Business Partner scelga di mantenere il dato in una determinata area geografica, può addirittura scegliere in quale Datacenter posizionare il proprio dato.

IBM offre soluzioni differenti in base alle diverse esigenze del cliente. Servizi in cloud gestiti, soluzioni di virtual server privato in cui è presente un’infrastruttura dedicata, virtual server pubblici il cui hardware è condiviso con altri utilizzatori. Se invece la necessità è creare un’infrastruttura ed è indispensabile avere capacità di calcolo performanti, la soluzione offerta è il Bare Metal: assegnare la completa gestione del server fisico a IBM.
IBM si affida a un’infrastruttura di networking ad alta affidabilità e sicurezza attraverso una triplicazione di reti: quella privata, quella pubblica e una di management ridondata attraverso l’infrastruttura server, e che permette di garantire la massima sicurezza al cliente in caso di fail over dell’ambiente.
In particolare, il cliente può godere sulla rete pubblica di una connettività compresa tra 1 e 10 gigabit, avere la possibilità una rete privata sulla quale operare il management delle macchine e, infine, di poter fruire di una rete gestita.

Per ulteriori informazioni sull’infrastruttura IBM:
Gaia (gaia.dodi@techdata.com) per dettagli sul Cloud IBM
Alberto (alberto.valivano@techdata.com) per dettagli sulle soluzioni Cloud proposte da Tech Data