Articolo scritto con il contributo di Melania Marika Maggi, E-commerce support, Tech Data Italia.

Se il 2016 è stato considerato come l’anno zero, con la  presentazione dei primi visori quali l’Oculus Rift, l’HTC Vive ed il PlayStation VR,  il 2017 era atteso come l’anno dell’affermazione della realtà virtuale. Nonostante le vendite siano risultate tutto sommato positive, la realtà virtuale ancora non è riuscita a conquistare il successo sperato ma molti analisti vedono il 2018 come l’anno della definitiva consacrazione di questa nuova tecnologia.

Nel secondo trimestre del 2017, più di 800 milioni di dollari sono stati investiti nello sviluppo della realtà virtuale e più di 2 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi. Diverse sono le destinazioni d’uso di questi investimenti come lo sviluppo di nuovi visori meno cari e più evoluti, grazie ai quali sarà sufficiente disporre di un PC o di uno smartphone di fascia media per approfittare di esperienze immersive e di qualità offerte dalla realtà virtuale.

Secondo l’Hype Cycle for Emerging Technologies del 2017,condotto dall’istituto Gartner, il quale si pone l’obiettivo di rappresentare graficamente il livello di maturità, adozione e applicazione di specifiche tecnologie, la realtà virtuale si posiziona in quello che è definito ritorno di interesse (Slope of Enlightenment) e si traduce in una maggiore comprensione dei vantaggi e delle pratiche d’applicazione concrete di questa tecnologia; ciò consente di entrare in una fase di sviluppo solido e progressivo del mercato. Per quanto riguarda la democratizzazione vera e propria, bisognerà invece aspettare ancora dai 2 ai 5 anni.

La realtà virtuale, come il 3D da cui prende ispirazione, non è una tecnologia totalmente sconosciuta né rappresenta un cambiamento radicale. Si tratta di un nuovo modo di usufruire del mondo che ci circonda e farà sempre più parte del nostro quotidiano. Tutti i grandi produttori si sono interessati a questa tecnologia come Facebook, Google, Microsoft e Samsung, per citarne solo alcuni.

I potenziali utilizzi della realtà virtuale in un futuro più o meno prossimo saranno innumerevoli e troverà applicazione in settori molto diversi tra loro come l’intrattenimento, la cultura, il turismo, la sanità e molti altri ancora.

I videogiochi

Rappresentano il primo mercato a cui pensiamo quando parliamo di realtà virtuale. I mondi in cui decidiamo di evolvere possono essere reali oppure totalmente inventati, frutto della fantasia degli Art Director. Immaginatevi di sparare ai vostri nemici nel vostro salotto di casa che si trasforma per l’occasione in un gigantesco campo di battaglia virtuale, oppure una competizione sportiva dove tutti i muscoli del corpo sono sollecitati. Le possibilità sono davvero infinite per prendere il posto dei vostri personaggi preferiti e vivere in prima persona delle avventure senza precedenti.

Il turismo

Partire per un viaggio nell’altra parte del mondo senza mai uscire di casa non sarà più semplicemente un sogno. Scegliere il vostro prossimo viaggio in realtà virtuale diventerà presto la nuova tendenza per tutti i globe-trotters. Non ci sarà più bisogno di sfogliare delle brochures plastificate o di passare ore sui forum in internet. Vi basterà semplicemente indossare un casco di realtà virtuale per essere immediatamente proiettati in cima all’Empire State Building o sotto l’oceano per godere della barriera corallina o ancora nella valle dei Re per vedere le grandi piramidi d’Egitto. Con Google Earth possiamo già visitare il mondo senza mai lasciare il proprio computer, ma da ora sarà possibile andarci virtualmente.

Dunque, la realtà virtuale diventerà molto utile anche agli operatori del settore, per migliorare la soddisfazione dei propri clienti, ma è innanzitutto un potentissimo strumento di marketing, perché darà la possibilità all’imprenditoria recettiva di vendere le proprie destinazioni facendo “soggiornare/pranzare/ballare” anticipatamente il cliente. Grazie alla realizzazione di video 360, è possibile permettere ad un potenziale cliente di visitare anticipatamente i luoghi, le strutture recettive e i locali per l’intrattenimento, in modo che possa scegliere con maggiore consapevolezza la sua destinazione. A questo proposito, tutte le maggiori catene alberghiere si sono già portate avanti con la creazione di diverse esperienze immersive per promuovere le proprie strutture.

L’intrattenimento

I parchi divertimento diventano “virtuali”: nuovi spazi interamente dedicati alla realtà virtuale si stanno diffondendo dov’è possibile immergersi in mondi virtuali e di interagire con una struttura fisica presente nella realtà (video: The Void).

Anche i parchi tradizionali iniziano ad implementare la realtà virtuale alle classiche giostre. Per esempio le montagne russe potranno farvi vivere un esperienza degna di Indiana Jones in una miniera abbandonata a bordo di una ferrovia che si districa attraverso angusti passaggi, oppure esplorare con un sottomarino le profondità marine di un pianeta alieno. Anche in questo caso l’unico confine è la fantasia.

Per vivere esperienze cariche di emozioni non sarà quindi più necessario investire in progetti faraonici che promettono evoluzioni al limite dell’ingegneria moderna, la realtà virtuale garantirà emozioni forti in tutta sicurezza.

Lo sport

L’aspetto ludico che prevale nel mondo della realtà virtuale dovrà in certi casi concentrarsi anche su altri aspetti come il benessere della persona e lo sviluppo delle performance degli atleti.

Per allenarsi, gli sportivi non dovranno più necessariamente esporsi a condizioni climatiche talvolta proibitive o addirittura pericolose come il freddo, la pioggia o le strade trafficate. I cicli di allenamento potranno così svolgersi in ambienti protetti, in ogni circostanza e in qualsiasi luogo, senza la necessità di disporre di grandi terreni da gioco, di corsi d’acqua o di strade aperte. Come per i simulatori di volo, ampiamente usati nel settore civile e militare per l’addestramento dei piloti, la realtà virtuale consentirà all’atleta di confrontarsi con un ampia varietà di situazioni di gioco, consentendo lo sviluppo di tattiche e schemi di gioco in un ambiente virtuale ma pur sempre fedele all’originale. 

Tuttavia i benefici reali sono ancora in fase di studio, al fine di comparare le performance di uno sportivo che si allena in condizioni reali con quelle di uno sportivo che si allena in condizioni di realtà virtuale.

La sanità

Applicata a questo settore, la realtà virtuale acquisisce un grande interesse in termini di formazione consentendo a infermieri, medici e chirurghi di aggiornarsi tramite esercitazioni in realtà virtuale e vivere l’esperienza dell’operazione in prima persona senza rischi per il paziente.

Nel caso invece della medicina applicata, la chirurgia robotica è già realtà in molti ospedali. L’operazione sul paziente viene effettuata da un robot controllato da un chirurgo attraverso l’utilizzo della realtà virtuale. Questa tecnologia permette di effettuare interventi più precisi e di diminuire i rischi di complicazioni, senza dimenticare il fatto che l’operazione può essere eseguita da un medico molto distante dal paziente.

Per i pazienti affetti da gravi malattie oppure da sindromi depressive, la realtà virtuale potrà attenuare le sofferenze di una degenza prolungata, e nel caso di malati terminali sarà possibile loro rivedere dei posti a cui sono affezionati come il luogo dove sono nati o cresciuti. E’ stato provato che distogliere l’attenzione del paziente gli permette di sentire meno il dolore.

2018: l’anno di svolta

Il 2018 sarà quindi l’anno di svolta nell’ambito della realtà virtuale: l’introduzione sul mercato di visori ad un prezzo accessibile, di titoli che invoglieranno a vivere un esperienza unica e di periferiche che consentiranno di immergersi totalmente in avventure virtuali, segnerà la fine della traversata del deserto che sta affrontando la realtà virtuale oggi.

L’adozione massiva della realtà virtuale permetterà di sfruttare tutto il suo potenziale ludico, educativo e d’intrattenimento.In futuro la realtà virtuale cambierà il modo in cui ci rapportiamo con la tecnologia nel nostro quotidiano, i campi di applicazione sono immensi e avremmo potuto parlare anche di industria, architettura, immobiliare o educazione.

Uno tsunami digitale che, come tutte le nuove tecnologie, necessita di tempo per farsi conoscere al grande pubblico. Le aziende di tutto il mondo stanno prendendo in grande considerazione la realtà virtuale, lo testimoniano gli enormi sforzi fatti in termini di investimenti.

E tu, in quale futuro vorresti immergerti?