I sistemi Philips Hue e gli albori dell’Internet delle Cose (IoT)

Quando parliamo di illuminazione connessa pensiamo subito a Philips Hue, il marchio che non si accontenta di vendere solamente lampadine. Ha perfettamente compreso ed interpretato il nuovo volto del digitale.

Quella tra Philips e l’illuminazione connessa è una storia d’amore che dura dai primi anni 2000. Allora stavamo vivendo una rivoluzione tecnologica con l’arrivo nel nostro quotidiano dei i primi smartphones e tablet, l’azienda olandese ha avuto una grandissima intuizione: l’Internet delle Cose (IoT) è il futuro. Un incubatore è stato appositamente progettato per riunire ingegneri, sviluppatori et specialisti del marketing. Il loro obiettivo: sviluppare dei prodotti basati sul concetto interattivo ed intuitivo della tecnologia che permettano di creare un esperienza di utilizzo largamente personalizzabile.

La tecnologia di illuminazione a Led si fa intelligente

Il pioniere dell’illuminazione Philips ridisegna gli ambienti di casa, negozi e uffici per fare dell’illuminazione uno strumento in grado di entrare in sintonia con le emozioni degli occupanti.

La tecnologia Philips Hue è pensata non solo per illuminare in modo efficiente e gradevole i vari ambienti del nostro quotidiano ma anche per offrire delle esperienze immersive nei nostri momenti di relax oppure di intrattenimento. La duttilità di questa gamma rende la luce connessa di Philips una soluzione pratica e su misura per ogni tipo di ambiente grazie alla possibilità di programmare le luci a seconda delle varie esigenze.

Il vero cervello di questo sistema è il Bridge, che permette di collegare e comandare le luci Philips Hue dei diversi ambienti al proprio smartphone tramite la rete Wi-Fi. Philips Hue è anche una App che consente di usufruire delle molteplici configurazioni: le luci possono così essere programmate anche a distanza o semplicemente di regolarne l’intensità o il colore, offrendo la possibilità di creare la propria atmosfera per ogni momento del quotidiano.

Una soluzione pensata per interagire ed integrarsi

La tendenza tipica della casa connessa è quella che vuole i diversi sistemi che permettono di comandare la casa sempre più integrati tra loro. Philips Hue Bridge non fa eccezione, è concepito per integrarsi a diverse soluzioni di domotica, consentendo la sincronizzazione dell’illuminazione con degli accessori di terze parti come Nest oppure Amazon Echo. Inoltre è possibile accendere, spegnere o far variare l’intensità secondo una precisa programmazione oppure in funzione del movimento. In conclusione è un integrazione indispensabile per tutte le varie soluzioni di domotica già esistenti.

Per saperne di più vi invitiamo dal 4 al 9 aprile 2017 a Euroluce alla Fiera di Milano Rho, per scoprire le novità del mondo Philips Hue presso lo Stand Pad 15 – Stand F25 F27 e immergervi nel mondo dell’illuminazione connessa.

 

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