“IL FERMENTO MEDIATICO SI TRADUCE FINALMENTE IN AZIONI CONCRETE”
L’ANALISI DI FLAVIO DEVIDÉ

«Un primo driver di sicuro sviluppo dell’IoT è nei mercati “forzati” da aspetti legislativi, come lo smart metering elettrico. Un secondo driver è dato poi da mercati già maturi: penso alle auto connesse».

«Ma il vero outlook positivo arriva dall’analisi del mercato depurato da quei fenomeni, dove il fermento mediatico degli ultimi anni si sta trasformando in azioni concrete. Industria 4.0 e Smart Building si sono imposte come cruciali direttrici di sviluppo».

«Il nostro progetto per il 2017: consolidare gli sforzi compiuti negli ultimi anni in termini di ecosistema, standardizzazione e leadership nella fornitura dell’infrastruttura HW end-to-end per l’Internet of Things».

Flavio Devidé, Business Developer IoT di Dell EMC, articola visione e strategia dell’azienda statunitense.

Come vede lo sviluppo dell’internet of Things nei prossimi 24 mesi in Italia?

L’Internet of Thing è il principale motore di crescita all’interno del processo di Digital Transformation che sta rivoluzionando il mercato ICT.

È comunque opportuno analizzare il fenomeno considerando i diversi verticali ed applicazioni all’interno del paradigma IoT, soprattutto nell’ottica di medio periodo.

Un primo driver di grande impatto e sicuro sviluppo è rappresentato da mercati «forzati»da aspetti legislativi. Si pensi allo smart metering elettrico, ad esempio, laddove verranno messi in servizio 11 milioni di contatori antro il 2018; oppure alla seconda generazione di contatori elettrici appena approvata dall’Autorità per l’energia, che andrà ulteriormente a rafforzare questo scenario.

Un secondo driver è dato poi da mercati già maturi, come quello delle auto connesse, trainato principalmente dalla localizzazione e registrazione dei parametri di guida per finalità assicurative, che ha oramai raggiunto un quinto dell’intero parco circolante. In questo campo si nota un grande fermento nell’estensione di tale tecnologie ai veicoli industriali, per la gestione di flotte aziendali a supporto del trasporto merci, soprattutto in ambienti a temperatura controllata (cold supply chain).


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Ma il vero outlook positivo arriva dall’analisi del mercato depurato da tali fenomeni, dove [inlinetweet prefix=”” tweeter=”” suffix=””]il fermento mediatico degli ultimi anni si sta trasformando in azioni concrete, soprattutto in ambito Industrial IoT[/inlinetweet]. Il piano Industria 4.0 ha stimolato il mercato in maniera decisiva, portando all’attenzione di tutte le aziende il tema della competitività e di come l’IoT rappresenti uno strumento cruciale in tale percorso. Segnali decisamente positivi giungono anche da mercati diversi come quello del Building, che nel 2016 è cresciuto del 45% rispetto all’anno precedente, con un progressivo spostamento del mercato dai soli grandi edifici a piccoli uffici e negozi.

Dal nostro punto di vista, nel medio periodo faticheranno di più le soluzioni come Smart Cities e SmartHome, per problematiche diverse relative a modelli di business, standardizzazione e maturità delle tecnologie coinvolte.

Quali sono i vostri progetti in ambito IoT per il 2017?

Il progetto Dell EMC per il 2017 è quello di consolidare gli sforzi compiuti negli ultimi anni in termini di ecosistema (IoT BreakThrough ha insignito il nostro programma come il migliore per l’anno 2016), standardizzazione (mancano pochi giorni all’Hannover Messe, dove lanceremo novità molto interessanti) e leadership nella fornitura dell’infrastruttura HW end-to-end per l’Internet of Things. Il forte approccio a mercato verticali con la creazione delle nostre Blueprint, soluzioni «chiavi in mano» per ottimizzare time to market e ritorno dell’investimento, ci ha permesso di concretizzare moltissime opportunità nei verticali di riferimento (Industria 4.0, Energia e Trasporti) e ci dona un outlook molto positivo per l’anno in corso.

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